CAMMEO. - Gemma lavorata a rilievo traendo la differenza dei colori dai diversi strati delle pietre dure. Le prime e principali fabbriche di c. sorsero in Asia e ad Alessandria d'Egitto, donde proviene la famosa Tazza Farnese, già posseduta da Lorenzo il Magnifico ed ora nel museo di Napoli.
Quest'arte, oltre che nelle scene mitologiche, si sviluppò nei ritratti, tra cui celebri sono i due grandi c. detti dei Tolomei, uno dei quali è a Leningrado e l'altro a Vienna. In quest'ultimo sono i ritratti idealizzati di Alessandro Magno e della madre Olimpia. L'arte dei c. trovò il maggior sviluppo presso le corti degli imperatori romani, riproducendo le loro effigi e le loro gesta. Augusto portò con sé dall'Oriente Dioscuride, che divenne sommo in quest'arte, ed ebbe a successori ugualmente provetti i figli Illo ed Erofilo. A Dioscuride è attribuita la famosa Gemma Augustea di Vienna. A Costantinopoli ebbero largo sviluppo presso quella corte le officine ove anche l'arte di intagliare le pietre dure rifletteva i nuovi orientamenti del gusto. Più tardi molti tesori delle chiese occidentali si arricchirono di gemme e c. preziosi provenienti da Bisanzio. Le corti del Rinascimento ne vantarono molti esemplari. Poi il carattere ne divenne uniforme, e nel Settecento si ebbero a Roma abilissimi imitatori dell'antico, veri miniatori in rilievo. Nel XIX sec., divenuti più rari i maestri, la lavorazione dei c. rientrò nel campo della gioielleria di lusso, ove è rimasta tuttora. - Vedi Tav. XXXI.
Tav. XXXIA sinistra: TAZZA FARNESE. Cammeo d'onice con figurazione di Medusa (sec. I) - Napoli, Museo nazionale. A destra: TESTA DI MEDUSA. Cammeo di età romana (sec. II); RITRATTO. Cammeo del tempo di Caracalla - Biblioteca Vaticana, Museo profano; PESCE. Cammeo cristiano (sec. IV-V); S. GIOVANNI BATTISTA. Cammeo bizantino (sec. XIII-XIV) - Biblioteca Vaticana, Museo sacro.(fol. *Mimori e Luc. Catt.*)Bibliografia4 opereP. J. Mariette, Traité des Pierres gravées, Parigi 1750; S. Reinach, Pierres gravées, ivi 1895; E. Babelon, Gemmae, in C. Daremberg-E. Sagli
BIBL.: P. J. Mariette, Traité des Pierres gravées, Parigi 1750; S. Reinach, Pierres gravées, ivi 1895; E. Babelon, Gemmae, in C. Daremberg-E. Saglio, Dictionnaire des antiquités grecques et romanes, II, 11 (1896), p. 1460 sgg.; E. Kris, Meister und Meisterwerke der Steinschneidekunst in der Italienischen Renaissance, Vienna 1929.
Amadei, Emma. “Cammeo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, col. 441. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/cammeo.
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Amadei, Emma. “Cammeo.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, col. 441. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cammeo.
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