CAMBIASO, LUCA

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CAMBIASO, Luca. - Pittore, n. a Moneglia il 18 ott. 1527, ebbe presto a Genova i primi insegnamenti dal padre Giovanni, buon pittore che operava nella prima metà del Cinquecento. Alla sua formazione contribuì certamente lo studio degli affreschi di Pe rin del Vaga del palazzo Doria e fors'anche di quelli del Pordenone nello stesso palazzo, questi ultimi da tempo perduti. Conobbe poi i lombardi e i veneti; e fu amico di Valerio Corte, discepolo di Tiziano, operoso nel 1550 a Genova; nel 1575 era a Roma.
Nel 1583 si recò in Spagna con il figlio Orazio e Lazzaro Tavarone, per dipingere all'Escuriale; a Madrid morì nel 1585.
Frescante di grande fama, lavorò intensamente nei palazzi e nelle chiese di Genova. Dipinse inoltre pale d'altare e quadri di soggetto sacro e profano, oggi a Genova e anche all'estero, in musei e raccolte. Tra gli affreschi, si citano quelli della villa Imperiale e del palazzo Grimaldi a Genova; tra i quadri la Madonna col Bambino e s. Giovanni Battista nella chiesa di S. Maria dalla Cella a Sampierdarena; la Pietà in S. Maria di Carignano a Genova e il Santo Bambino dormiente nella raccolta degli Ospedali civili di quella città. Il C. dev'essere considerato l'iniziatore di quella scuola pittorica genovese che si affermò poi grandemente nel Seicento. Notevole artista,

egli, sebbene eclettico, imprime grande vitalità alle sue immagini, sempre fermamente disegnate, vive e forti di colore e di un raffinato ed elegante gusto decorativo. Nei suoi quadri, anche se talvolta macchinosi, si coglie sempre qualche momento felice quando riesce a liberarsi di certo deteriore manierismo attraverso l'uso di una peanellata sciolta, libera e di grande efficacia pittorica. Egli influi non solo sui frescanti genovesi del suo tempo, come il Tavarone, ma soprattutto, e più ancora, sull'Anseldo e sulla formazione dello stesso Bernardo Strozzi.

Bibl.: R. Soprani, Le vite dei pittori, scultori et architetti genovesi, Genova 1674, pp. 17-20, 32-31; R. Soprani-C. G. Ratti, Le vite dei pittori ecc. genovesi, I, ivi 1768, pp. 76, 97; L. Ozzola, s. V. in Thieme-Becker, V. pp. 420-32; G. Delogu, L. C., in Zimportam, 25 (1927), pp. 312-23: Catalogo della mostra dei pittori genovesi del '600-'700, Genova 1938, pp. 13-16 (con ampia bibl.); A. Morassi, Catalogo della mostra della pittura antica in Liguria, ivi 1946, pp. 86-87.
Pietro Zampetti