CALICUT, DIOCESI DI

CALICUT, diocesi di. - E diocesi suffraganea di Bombay in India: comprende quasi tutto il Malabar con una superfice di 8.500 kmq . ed una popolazione di ca. 3.000 .000 ; il territorio è quasi tutto piano, ricco di piantagioni (té, caffè, caucciù) : un terzo circa della popolazione sono "Moplas", ibrida razza musulmana, originata in seguito alle immigrazioni arabe del sec. Ix; il resto sono indigeni di razza e lingua malayoli, divisi in tre classi : nambudiri, o bramâni, proprietari; nayars, dediti alla milizia; e tijans, coltivatori di cocco, originari di Ceylon. Vi sono pure ca. 2000 aborigeni cacciatori. La storia della diocesi di C., sino al 1923, si confonde con quella di Mangalore (v.) Coimbatore (v.) Mysore (v.), con territorio delle quali essa veniva in quell'anno costituita. Allora la nuova diocesi - diretta dai Gesuiti italiani contava 7200 cristiani, distribuiti in parecchie stazioni missionarie, alcune delle quali risalenti ancora all'epoca del dominio portoghese; le tre maggiori - C., Cannanore e Tellicherry - le venivano da Mangalore, evangelizzata dai Gesuiti; le altre cinque dalle due altre missioni, dirette dai padri delle Missioni estere di Parigi. Difficoltà principali erano, e, in parte, sono : la dispersione e fluttuarietà della popolazione, la resistenza dell'islamismo dei Moplas, il sistema familiare. sociale della proprietà, che lega la libertà spirituale dei membri.

L'attività dei missionari in questo primo ventennio è stata rivolta sia a provvedere di scuole dei diversi gradi la gioventù della città, sia a penetrare nelle regioni periferiche stabilendo missionari fissi nelle residenze antiche e aprendone di nuove. I Gesuiti italiani della provincia veneto-milanese sono coadiuvati, per le istituzioni femminili e di carità, dalle suore del Carmelo apostolico, indigene, dalle suore della Carità della b. Capitanio, dalle Orsoline di Maria Immacolata e dalle Brigidine per l'opera della Adorazione perpetua e da altre.

Secondo le statistiche del 1947 il personale è costituito da 29 sacerdoti gesuiti, 8 carmelitani e 32 diocesani oltre 25 fratelli gesuiti, e 29 carmelitani. Le suore sono 206 di cui solo 22 sono italiane e una svizzera e le altre indigene. I cattolici indigeni sono 32.031 , esteri 53 , di stirpe mista 1486, dissidenti orientali 5456 , protestanti 12.800 , musulmani 1.002 .000 , pagani 1.946 .000 . Le parrocchie sono 21 ,
stazioni primarie 20 , secondarie 58 . Scuole elementari 24 con 2467 alunni; medie 19 con 5052 alunni; superiori II con 5189 alunni; professionali 3 con 81 alunni; magistrali 3 con 87 alunne. Vi si pubblicano i seguenti periodici: The Eucharistic Crusade con 3700 copie, Leaders' Bulletin con 475 copie, Shrine Visitor con 800 copie. Sono anche molto sviluppate le associazioni cattoliche e le opere di carità.

Bim.: Missioni affidate allo Compagnia di Gesù tra gli infedeli. Cenni storici e statistici, Roma 1923, p. 41; GM, p. 143; G. B. Tragella, Italia missionaria, Roma-Milano 1939, pp. 10-15; In Xavier's Footsteps 1340-1940, Tobler: Souterie of the 4th. Centenary of the Society of Jesus, Anand 1940, pp. 33-39; MC, pp. 63-64; Archivio di Prop. Fide. Prospectus status missionis, 24 genn. 1540, posiz. n. prot. 884/48.

Giovanni B. Tragella