CAMPO SANTO TEUTONICO, MUSEO DEL

CAMPO SANTO TEUTONICO, MUSEO del.

Iniziato fin dal 1887 da mons. A. De Waal (m. nel 1917), rettore del collegio (v. Campo Santo). Le due raccolte principali sono costituite da sarcofagi cristiani per lo più frammentari e da iscrizioni pagane e cristiane, delle quali alcune provenienti dalla vicina basilica Vaticana. Gli acquisti relativi vennero spesso illustrati nel periodico fondato pure nel 1887 da A. De Waal (v. RÖMISCHE QUARTALSCHRIFT); complessivamente dallo stesso nel Katalog der Sammlung altchristlicher Shulpturen und Inschriften im deutschen National-Hospiz vom Campo Santo. Archäologis che Ehrengabe der Römischen Quartalschrift zu de Rossi's LXX. Geburtage (Roma 1982, costituisce il VI Supplementheft der Römischen Quartalschrift). Una illu-
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(per cortesia del Superiore della Casa degli Estrivi del Sacro Cuore S. I., Roma)
Cana - La fontana, unica del paese, dalla quale i servi dovettero attingere l'acqua per il miracolo.

strazione dei sarcofagi venne poi data da J. Wittig, Die altchristlichen Shulpturen im Museum der deutschen Nationalstiftung am Campo Santo in Rum (ivi 1906). I singoli soggetti vennero poi presi in esame da G. Wilpert, nel suo corpus dei Sarcofagi cristiani (1929-36). La piccola collezione di vetri dorati venne edita da M. Armellini, I vetri dorati della collezione di Campo Santo, in Römische Quartalschrift, 6 (1892), pp. 52-57 e tavv. II-III. Le lampade in bronzo e in terracotta vennero illustrate, secondo le date d'acquisto, nello stesso periodico. Enrico Josi