CANTOR (LE CHANTRE), GILLES (GIL). - Nome d'un laico analfabeta che reputasi fondatore d'una settima religiosa alligata, tra la fine del sec. XIV e la prima metà del XV, a Bruxelles e nelle Fiandre.
I seguaci si autodefinirono Hommes intelligenti, e quanto a credenze, si direbbero affini ai primitivi e fratelli del libero spirito. Tra gli adepti più in vista che il C. attirò al suo gruppo, spicca il carmelitano Guglielmo di Hindernissen, presso Bergenop-Zoom, già priore a Malines ed a Bruxelles. I componenti del gruppo ripudiavano la preghiera, il Purgatorio, l'eternità delle pene ed il culto delle immagini. Invece, ammettevano la lussuria come un'esigenza della carne e la salvezza eterna per tutti, non escluso lo stesso Satana. Contro l'esaltata attività di C. agli Pietro di Ailly, vescovo di Cambrai, nel 1410; si ignora però con quali mezzi e quale esito.
CANTOR (LE CHANTRE), GILLES (GIL)
Bibl.: Ch. d'Argentié Du Plessis, Collectio indiciarum de novis erroribus, I, Parigi 1724, coll. 201-209; C. Vander Elst, Les mystagogues de Bruxelles, in Revue triocesuelle, 29 (1869), p. 101 sg.; L. Salembier, Petrus de Alliaco, Lilla 1886, pp. 88-89. Piero Chiminelli