CAPELLETTI, BENEDETTO

CAPELLETTI, BENEDETTO. - Cardinale, n. a Rieti il 2 nov. 1764, m. ivi il 15 maggio 1834. Di famiglia nobile, fu educato a Montecassino. Abbracciò la carriera ecclesiastica, e Pio VII lo nominò primo ponente della S. Congregazione del buon governo, e in seguito al motu proprio del 6 luglio 1816 delegato di Viterbo, dove, oltre a varie altre opere benefiche, ripristinò il Monte di pietà. Dal 1819 al 1823 fu delegato a Macerata, quindi ad Urbino e Pesaro fino al 1829, quando fu nominato da Leone XII

governatore di Roma, vicecamerlengo e direttore generale di polizia.
Dopo la morte di Pio VIII (1 dic. 1830) in un momento in cui la situazione interna dello Stato pontificio
destava preoccupazioni per i contraccolpi che si potevano
avere dalla rivoluzione di luglio a Parigi, il C. ricoprì la
sua alta carica con accortezza e zelo ed impedì con le
sue decise e tempestive misure lo scoppio di moti nella
capitale dello Stato. Gregorio XVI lo creò, nel Concistoro
del 10 sett. 1831, cardinale in pectore, e lo pubblicò
il 2 luglio dell'anno successivo. Nel Concistoro del 29 luglio
1833 fu preconizzato vescovo di Rieti.

BIBL.: G. Moroni, s. V. in Disionario di erudizione storico-ecclesiastica, IX, Venezia 1842, p. 168. Sulla delegazione a Viterbo cf. G.
Signorelli, Viterbo dal 1798 al 1830, Viterbo 1914, pp. 327 e 380.
Sull'azione svolta nel 1830-31 quale governatore di Roma cf. R.
Del Piano, Roma e la rivoluzione del 1831, Imola 1931, passim.
Sull'esattezza della grafica C. e non Cappelletti, si veda la firma apposta a varie notificazioni pubblicate dalla Del Piano,
op. cit., e L. Marchetti, Lo Stato pontificio nel quadriennio 1831-
1834. Catalogo di una raccolta di fogli volanti conservati nel Museo
del Risorgimento di Milano, in Aevum, 13 (1939), pp. 117-78.
Silvio Furlani