CAPECE ZURLO, GIUSEPPE. - Cardinale, n. a Napoli il 3 genn. 1711, m. ivi il 31 dic. 1801. Di famiglia nobile entrò nella Congregazione dei Teatini, dimostrando grande attaccamento alla vita religiosa e profondo interesse per gli studi, che seguì brillantemente sino al conseguimento dei titoli universitari.
Nominato vescovo di Calvi fu poi nel 1782 creato cardinale e il 16 dic. dello stesso anno arcivescovo di Napoli. Durante i fatti del 1799 si rivelò anche uomo d'azione, assumendo negli stessi confronti del sovrano fuggiasco atteggiamento risoluto, come avvenne a bordo del «Vanguard», allorché il C. esortò Ferdinando IV a mettersi alla testa dei sudditi e difendere le patrie istituzioni e tradizioni con le armi alla mano. Durante la Repubblica partenopea il C. continuò ad occuparsi in particolar modo dei bisogni del popolo, all'infuori d'ogni questione dinastica e politica. Il che gli venne aspramente rimproverato alla Restaurazione con conseguente esilio nel monastero di Montever-gine ove venne a morte all'età di 90 anni.
CAPECE ZURLO, GIUSEPPE
BIBL.: N. Candia, Elogio storico dell'Arc. C. Z. G., Napoli 1837; L. Di Loreto, Memorie dei Vescovi e degli Arcivescovi della Santa Chiesa Napoletana, I, ivi 1839, p. 184; D'Agnese-Carcani, Un Episodio del 1799 a Napoli, in Rassegna Pugliese, 12 (1895), pp. 82-91.