CAPELLI, MARCO ANTONIO

CAPELLI, MARCO ANTONIO. - N. a Este verso la metà del 1500, m. a Roma il 21 sett. 1625. Storico, teologo e controversista dei Francescani conventuali. Fu reggente a Udine e a Padova, nello Studio del Santo, poi provinciale di Oriente (Costantinopoli). Molto stimato a Venezia, nel 1606, interdetta la città da Paolo V, il C. con altri teologi prese posizione contro il Papa, ma si ritrattò a Bologna l'anno stesso, scrivendo varie opere di teologia e di diritto, tra le quali De absoluta omnium rerum sacrarum immunitate a potestate principum laicorum (manoscritto nella biblioteca Vaticana), dedicata a Paolo V che, in segno di perdono e di stima, chiamò il C. a Roma, nominandolo qualificatore del S. Uffizio. Scrisse ancora con «mirabile acume» varie opere, contro il preteso primato del re d'Inghilterra (Bologna 1610), e poi contro altri anglicani e contro i luterani, che lo attaccarono con violenza.

Tra le altre opere: De appellationibus ecclesiae africanae ad romanam Sedem (Parigi 1622); Regole di s. Agostino, s. Benedetto e s. Chiara dichiarate secondo i decreti del Concilio di Trento (Bologna 1623); De coena Christi suprema (Parigi 1625). Alcune opere del C., di grande risonanza, furono inserite in biblioteche e collezioni posteriori.

BIBL.: G. Franchini, Bibliosofia di scritt. franc. conv., Modena 1693, pp. 414-20; J. Bortoni, De Appellat. eccl. africanae, nuova ed. dell'opera del C., con cenni biografici, Roma 1722; G. Pietrogrande, Biografie estensi, Padova 1881, pp. 61-70; Sbaralea, II, pp. 205-206. Lorenzo Di Fonzo
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“CAPELLI, MARCO ANTONIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 403. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/capelli-marco-antonio.