CANDIDUS, ALEXANDER

CANDIDUS, ALEXANDER. - Teologo carmelitano dell'Antica Osservanza, n. a Gand in data imprecisata e m. a Colonia il 31 dic. 1555. Il suo nome di famiglia era Nicola Blankaert. Fatta professione a Utrecht, fu mandato a Colonia, dove consegui il titolo di dottore in teologia nel 1546; non molto tempo dopo (1551) fu professore ordinario di Teologia, e più tardi (1554), decano nella stessa Università di Colonia. Negli ultimi anni della vita, C. fu priore del convento a Colonia, e parroco della chiesa di S. Nicola. Fu attivo e battagliero contro il protestantesimo, particolarmente contro il calvinismo.
Mandato nel 1551 al Concilio di Trento, come teologo di Maria d'Austria, sorella di Carlo V, governatrice dei Paesi Bassi, tenne in quell'anno due discorsi nelle sedute del 25 ott. e della IV domenica di Avvento; discorsi che furono quello stesso anno pubblicati a Colonia: Iudicium Ioh. Calvini de sanctorum reliquiis collatum cum orthodoxorum S. Ecclesiae catholicae Patrum sententiis, e Oratio de retributione iustorum statim a morte. Tuttavia C. è rimasto più celebre per una traduzione illustrata della Bibbia, in

fammingo, curata con molta diligenza sulle varie edizioni latine e assai più esatta in confronto delle precedenti, uscita a Colonia nel 1547.

BIBL.: C. de Villiers, Biblioth. carm., 2a ed., I. Roma 1927, col. 27; E. De Seyn, s. V. in Diet. des écrivains belges, I. Bruges 1930, p. 97.