CARAFA, Carlo, venerabile. - Pii operai (v.), n. a Napoli nel 1561 dai duchi d'Andria; ivi m. l'8 sett. 1633. A 16 anni entrò nella Compagnia di Gesù, e ne uscì dopo 5 anni in seguito a grave malattia. Ritenne per qualche tempo nella casa paterna l'abito clericale; ma, riacquistata la salute, si dedicò alla milizia, e si abbandonò a vita dissoluta. Ma riconobbe presto i suoi errori; lasciata la milizia, abbracciò di nuovo lo stato ecclesiastico, ed il 1° genn. del 1600 celebrò la prima Messa. Volle subito dedicare la sua vita alla carità verso i poveri e verso i sofferenti; a tale scopo andò ad abitare vicino all'ospedale degl'Incurabili della sua città; ivi prodigò le sue cure e fondò un'associazione a beneficio dei malati.
Insieme ad altri due sacerdoti passò nell'oratorio del S. Sepolcro fuori Napoli; ma ogni mattina rientrava in città per un'altra opera di risanamento morale: la riabilitazione delle donne perdute, di cui molte avviò al matrimonio, moltissime fece ritirare nei monasteri: due dei quali fondò egli stesso. Per volontà dell'arcivescovo di Napoli, tornò ad abitare in città, e gli fu affidata la chiesa di Tutti i Beni presso la quale inizia la fervida attività apostolica che caratterizza l'ultimo periodo della sua vita. Fu superiore e riformatore del seminario di Napoli. Con tre sacerdoti fondò la sua principale istituzione (per le missioni), che prese il nome di Pii operai dopo che fu approvata da Gregorio XV, nel 1621. Ai Pii operai furono affidate in Roma, successivamente, le chiese di S. Balbina, di S. Lorenzo a Macel dei Corvi (presso il foro Traiano, ora demolita), di S. Maria dei Monti (con le direzione dell'annessa casa dei Catecumeni), e di S. Giuseppe alla Lungara.
Mori nella casa attigua alla chiesa di S. Giorgio Maggiore in Napoli, ove è sepolto.
CARAFA, CARLO, VENERABILE
Bibl.: P. Gisolto, Vita del p. C. C., fondatore della Congregazione dei Pii operai, Napoli 1661; P. Sarnelli, Specchin del clero secolare, ovvero vite dei santi chierici secolari, ivi 1678-79; G. F. Fontana, Storia degli Ordini monastici, VIII, parte 67, Lucca 1739; G. Moroni, Pii operai, in Diz. di erudizione storicoecclesiastica, LIII, Venezia 1851, pp. 54-56. Francesco Ferraironi