PII OPERAI CATECHISTI RURALI. - Congregazione che ha per scopo l'assistenza religiosa nelle campagne e l'istituzione di scuole agricole per i figli dei contadini. Essa risulta composta dalla Congregazione dei P. O. alla quale fu unita quella dei Catechisti rurali per decreto della S. Congregazione dei Religiosi (28 giugno 1943).
Nel 1860 il ven. Carlo Carafa, con alcuni soci, diede inizio a Napoli, nella chiesa di S. Maria di tutti i beni, ai P. O., compagnia di sacerdoti secolari viventi in comunità che si dedicavano alla spiegazione della dottrina cristiana, alle missioni al popolo e al ministero ecclesiastico in genere. Costretti ad allontanarsi dalla prima sede, il Carafa e i suoi nel 1865 eressero una casa a S. Maria dei Monti, fuori di Napoli, dove stabilirono il noviziato. Vivente il fondatore furono aperte tre case, a S. Maria di Monterotondo (Caserta), a S. Giorgio e S. Nicola a Napoli, che divenne casa generalizia. Gregorio XV con il breve *Ex quo divina Maiestas* (21 apr. 1621) approvò l'istituto e le Costituzioni redatte dal Carafa. Nel 1689 i P. O. aprirono una casa in Roma, a S. Balbina, ceduta loro dal Capitolo Vaticano. Nel 1704 si trasferirono a S. Lorenzo ai Monti presso Macel de' Corvi, e sotto Clemente XI a S. Maria dei Monti, dove fu loro affidata la direzione del Collegio per i catecumeni e neofiti, e nel 1730 fondarono anche l'Accademia di liturgia. Stabilirono pure un'altra casa in Trastevere, e vi fecero costruire la chiesa di S. Giuseppe alla Lungara su disegno di Giuseppe Ruscari Sassi (1730). I P. O. non emettevano voti, osservavano grande povertà e praticavano frequenti digiuni. Erano retti da un preposito generale e da quattro consulatori eletti dal Capitolo generale.
Si segnalarono a Napoli nella peste del 1653, in cui perirono quasi tutti i membri nell'assistenza degli appestati. Ebbero una certa risonanza nella questione quietista, essendosi costituito tra di loro un cenacolo, nel quale il preposito generale p. A. de Torres era la personalità più eminente ed il p. P. Gisolfi un facondo scrittore, «esempio tipico di religiosità barocca composita». Nel secolo scorso la comunità di Roma svolse una discreta attività editoriale, pubblicando tra l'altro gli atti di Pio IX.
La Congregazione dei P. O., rimasta sempre limitata alle citate case di Napoli e di Roma, negli ultimi tempi si restringe alla casa generalizia di S. Nicola, ma per mancanza di soggetti anche questa era sul punto di chiudersi, quando nel 1928, a Montaldo Uffugo (Cosenza), mons. Gaetano Mauro dava inizio ad un nuovo istituto consacrato alla cura delle anime più abbandonate della campagna e dei paesi rurali con opere adatte ai novi tempi. Nel 1930 l'istituto diveniva di diritto diocesano con approvazione del vescovo, e nel 1943, per decreto della S. Sede, l'antico e il nuovo Istituto si fondevano in uno solo, dato che il fine era identico. I tempi nuovi han portato nuove idee e nuovi mezzi di apostolato, e l'Istituto oggi è volto a ridare al contadino la serena letizia della vita rurale, ad arrestare la piaga dell'urbanesimo, educando i piccoli campagnoli a sentire tutta la nobiltà del lavoro agricolo. A tale scopo tiene missioni tra i contadini che vivono lontani dalla parrocchia, apre colonie agricole ed istituti educativi. Conta oggi 6 case ed una trentina di religiosi.