Enciclopedia Cattolica vol. IX, 1952 Ordini, congregazioni e istituti religiosi Istituti religiosi

PICCOLI FRATELLI DI MARIA (FRATELLI MARISTI DELLE SCUOLE)

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Noto anche come: francese: Frères Maristes des Écoles, Petits Frères de Marie

PICCOLI FRATELLI DI MARIA - Casa dell'Hermitage nel 1939.
PICCOLI FRATELLI DI MARIA - Casa dell'Hermitage nel 1939.

PICCOLI FRATELLI DI MARIA (FRATELLI MARISTI DELLE SCUOLE). - Istituto laicale maschile che ha per fine l'istruzione e l'educazione della gioventù in collegi e scuole, fondato dal ven. Marcellino Champagnat (v.) nel 1817.

Sotto il Regno di Luigi XVIII prima e di Carlo X poi, i Fratelli, che il popolo chiamava Bleur dal colore del primo vestito, e poi Maristi per la speciale devozione che il nuovo Istituto professava a Maria S.ma, si affermarono sempre più e dopo la scuola di La Valla furono fondate quelle di Marlhes, di St-Saveur, di Bourg Argentat ed altre nella regione della Loira ed il centro di formazione fu trasferito da La Valla all'Hermitage, a ca. 3 km. da St-Chamond. Nei moti anticlericali e rivoluzionari del 1850, quando i religiosi smettevano l'abito talare e si nascondevano, lo Champagnat faceva invece la vestizione dei postulanti ed ordinò che tutte le mattine si cantasse la Salve Regina, uno che resta ancora oggi ad aprire la giornata dei Fratelli Maristi. Ma già nel 1831 l'Istituto varcò i confini della Loira e si stabilì nel Delfinato; nel 1836 nella Borgogna, nel 1838 al nord della Francia ed in altri dipartimenti. Nel giugno 1840, alla morte dello Champagnat, i P. F. di M. erano 280 in 47 case con 7000 alunni.

Sotto il suo successore immediato fratel Francesco (1840-60), l'Istituto raggiunse uno sviluppo tale da assorbire istituzioni similari, quali i Fratelli dell'Istruzione cristiana (1842) ed i Fratelli di Vivier (1844). Dopo la legge Falloux del 1850 fu ritenuto indispensabile il riconoscimento ufficiale dell'Istituto che fu ottenuto lo stesso anno con decreto del Presidente della Repubblica. Nel 1858 l'amministrazione generale dall'Hermitage fu trasferita alla nuova sede di St-Genis-Laval nei soborghi di Lione. A fratel Francesco va anche il merito di avere raccolto e stampato nel 1853 la Guida delle scuole, il codice pedagogico e didattico abbozzato dallo Champagnat. Roma diede il decreto di lode il 9 dic. 1859 e l'approvazione definitiva il 9 genn. 1863. Dopo di che l'Istituto continuò la sua espansione nel mondo nonostante le persecuzioni del Messico e quella della rivoluzione di Spagna (1936) in cui caddero ben 172 P. F. di M.

Tanta vigoria di sviluppo è dovuta ai metodi introdotti dallo Champagnat e cioè: a) un metodo didattico spirituale nell'abituare i fanciulli al pensiero della presenza di Dio e nell'amore materno di Maria; b) un metodo pedagogico che affratella maestri ed alunni, facendo della scuola una grande famiglia dalla quale furono banditi in modo assoluto fin dall'inizio i castighi afflittivi. La fusione dei metodi allora esistenti in quello simultaneo-mutuo, l'adozione per la lettura del sistema fonico al posto del sillabico (1828), l'introduzione della lezione di canto come disciplina d'insegnamento, il metodo preventivo e quello attivistico della « formazione-azione », usato nella formazione dei Fratelli alla loro missione educativa, furono vere innovazioni dovute allo Champagnat. Altra nota caratteristica dei Fratelli Maristi è lo sviluppo tra di essi dello spirito missionario. Si può dire che questo slancio tenne uniti, all'inizio, Padri e Fratelli Maristi, tanto che partirono assieme per l'Oceania fin dal 1836. Il fratello Hyacinthe fu il primo martire dell'Istituto (1847). Alle missioni di Oceania seguirono quelle della Colonia del Capo (1867), la fondazione di Sydney (1873), della Nuova Caledonia e della Nuova Zelanda (1876), di Samoa e Fidii (1888) e soprattutto quella di Cina (1891), dove quattro fratelli maristi furono uccisi a Pechino nel 1900, cinque a Nantchang nel 1906 e l'ultimo fuccinato dai comunisti il 21 apr. 1951. Fiorenti inoltre le missioni del Congo Belga, del Madagascar, di Ceylon, della Rodesia, del Niassa e quelle più recenti delle Filippine, della Malesia, del Mozambico e del Giappone. L'Istituto è oggi diviso in 31 province, con 719 scuole o collegi e conta 12.728 membri, compresi quelli in formazione, con 220.000 alunni.

Bibliografia6 opere
BIBL.: Avis, Leçons, sentences du père Champagnat, 4ª ed., Lione-Parigi 1927; anon., Le bon supérieur d'après l'esprit du p. Champagnat, 3ª ed., ivi 1924; Vie de M.-T.-B. Champagnat, par un de ses premiers disciples, 3ª ed., Parigi-Tournai 1931; anon., Vita del ven. servo di Dio Marcellino Champagnat, Torino (1931); Guide des écoles, d'après le p. Champagnat, 4ª ed., Parigi-Tournai 1932; Bulletin de l'Institut, 19 voll. (nelle case dell'Istituto).

Fratel Alessandro

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 812.

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Fratel Alessandro. “Piccoli Fratelli di Maria (Fratelli Maristi delle Scuole).” In Enciclopedia Cattolica, vol. IX, p. 812. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952. https://azioneromana.com/it/article/piccoli-fratelli-di-maria-fratelli-maristi-delle-scuole.

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Fratel Alessandro. “Piccoli Fratelli di Maria (Fratelli Maristi delle Scuole).” Enciclopedia Cattolica, vol. IX, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1952, p. 812. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/piccoli-fratelli-di-maria-fratelli-maristi-delle-scuole.

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