PIGNOTTI, LORENZO

PIGNOTTI, LORENZO. - Poeta e favolista, n. a Figline il 9 ag. 1739, m. a Pisa il 5 ag. 1812. Compiuti gli studi nel Seminario di Arezzo, si laureò in medicina a Pisa. Fu professore di fisica, poi rettore di quella Università.

Scrisse con verso facile, sebbene un po' prolisso, *Favole e novelle*, non a scopo educativo, ma per colpire «i vizi e le leggerezze degli uomini in generale»; non manca qua e là qualche spunto satirico contro il clero. Inoltre compose poemetti e liriche, imitazioni dalle satire di Giovenale e di Orazio, e tradusse liberamente, con spirito pariniano, il *Rape of the Lock* del Pope. Nel poemetto *L'ombra di Pope* indusse all'angiolmania del tempo. Postuma una *Storia della Toscana sino al principato*, seguita da diversi saggi, di scarso valore e posta all'Indice (decr. 19 genn. 1824). L'opera fu tra quelle che lo Stendhal utilizzò per la conoscenza della vita italiana nel Rinascimento.

BIBL.: opere: *Poesie*, Firenze 1820; *Storia della Toscana sino al Principato*, 5 tt. 9 voll., Pisa 1813-14; *Favole e novelle inedite*, a cura di F. Ferrari (con bibl. delle opere), Bologna 1888. Critica: giudizio del Leopardi nello *Zibaldone*, I, 179, 1; F. Novati, *Stendhal e l'anima italiana*, Milano 1915, pp. 130-31, note 8-21. Lanfranco Fiore