CARAFA, Vincenzo. - Settimo generale della Compagnia di Gesù, n. ad Andria da M. Maddalena Carafa (v. SORA) il 9 maggio 1585, m. a Roma l'8 giugno 1649. Entrato nell'Ordine nel 1604, diede

Carapa, famiglia - Statua orante del card. Oliviero C. Napoli, duomo.
sempre durante la sua vita e nelle varie cariche di maestro dei novizi, rettore, provinciale, un esempio singolare di virtù e di zelo, distinguendosi nell'amore ai poveri, nelle premure verso i malati (aveva fatto voto di consacrarsi alla cura degli appestati), nei ministeri per le anime più bisognose, predicando sulle galere, nelle pubbliche piazze, nelle prigioni, senza trascurare i ceti più alti; riorganizzò, infatti, la Congregazione dei nobili di Napoli in modo che questi alla perfezione individuale aggiungessero l'irradiamento di un'ampia azione sociale, mediante varie opere di carità e di beneficenza. Istitui anche in tutte le chiese dell'Ordine la "Confraternita della Buona morte ", subito approvata e favorita dai Papi.
Il suo generalato (venne eletto alla carica il 7 genn. 1646) fu breve e tutto inteso a confermare e promuovere lo spirito primitivo dell'Ordine. Durante la carestia e la pestilenza di Roma del 1648 e ' 49 organizzò abilmente le opere di carità, fino a nutrire per due mesi parecchie migliaia di poveri; e si pose a servizio dei colpiti dal male fino a contrarre il morbo, che lo condusse alla morte.
Oltre le sue lettere e istruzioni rivolte ai suoi sudditi, il C. pubblicò alcuni opuscoli ascetici sotto il nome di Luigi Sidereo: Fascetta di nirra (Roma 1635); Camino del cielo [4 opuscoli, Napoli 1640 ; il 2° di essi fu posto all'Indice [ 20 giugno 1651] donec corrigatur, per alcuni titoli dati alla Vergine: cf. la vers. lat., Colonia 1660, prefazione e indice ed. corretta, Roma 1654); Itinerario all'altra vita (ivi 1643); Il cittadino del cielo (ivi 1643); Il peregrino della terra (ivi 1645).