CARIMINI, LUCA. - Architetto, n. a Roma nel 1830, m. il 14 dic. 1890. Esercitò a Roma una vasta attività sia nel campo delle costruzioni religiose, sia in quello delle civili, ispirandosi a motivi medievali e del Rinascimento ch'egli riesce ad armonizzare e fondere con garbo ed eleganza, senza però che il suo eclettismo si sollevi sempre ad accenti personali.
Hanno interesse limitato la facciata troppo carica di ornati della chiesa di S. Chiara e l'altra più aggraziata di S. Ivo dei Brettoni; presentano maggiore interesse il Collegio canadese, con ampio cortile di forme brunelleschiane aperto verso la strada, la chiesa con l'annesso monastero delle Suore di S. Giuseppe di Cluny, il convento delle Piccole Suore dei poveri a S. Pietro in Vincoli, e la chiesa di S. Antonio in Via Merulana, con l'annessa casa generalizia dei Francescani. Delle sue costruzioni civili la più nota è il palazzo Brancaccio, costruito dopo la morte, con i disegni lasciati da lui.