CARILLON

CARILLON. - Forse dal basso lat. quadrilio (gruppo di quattro campane). Concerto di campane, generalmente piccole, accordate a scala; usato fin dal '200 nelle Fiandre e nel nord della Germania, poi in Inghilterra, fu assai in voga verso il '400.

Le campane, raggruppate in poco spazio, vengono percosse esternamente; si ottengono così suoni precisi e brevi melodie. Se grandi, i c. sono azionati da un congegno meccanico, se piccoli, vengono sonati con una tastiera percossa da un martello; quando vi si applicò tastiera e pedaliera, cominciò una vera letteratura di composizioni proprie. Il Belgio soprattutto ebbe famiglie di famosi costruttori e virtuosi del c., tra cui celeberrimo l'organista Mattia van den Gheiden. Le cattedrali di Bruges, Malines, Tournai e Lovanio vantano ancora c. di fama universale. I Cinesi consideravano antico, fin

dai tempi di Confucio, il pien-chua, strumento assai simile al nostro c. Il c. d'orchestra è composto di piccolissime campane, è a tastiera e produce suoni squillanti e gai. Il c. a lamine metalliche, con sonorità anche più dolce, dicesi celesta. Alcuni grandi organi od armonium sono dotati di registri imitianti le sonorità della celesta.

Per l'arte, V. CAMPANA.

BIBL.: A. Rocca, De campanis commentarius, Roma 1612; E. Vanderstraeten, Notice sur les carillons d'Audenarde, Gand 1855; Ed. Buhle, Das Glachenaguel i. d. Miniatur des frühen Mittelalters, in Lilienrene-Festschrift, Lipsia 1910; W. Gorham Rice, C. Music, Londra 1926.

Anna Maria Gentili

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“CARILLON.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 474. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/carillon.