CARILLON. - Forse dal basso lat. quadrilio (gruppo di quattro campane). Concerto di campane, generalmente piccole, accordate a scala; usato fin dal '200 nelle Fiandre e nel nord della Germania, poi in Inghilterra, fu assai in voga verso il '400.
Le campane, raggruppate in poco spazio, vengono percosse esternamente; si ottengono così suoni precisi e brevi melodie. Se grandi, i c. sono azionati da un congegno meccanico, se piccoli, vengono sonati con una tastiera percossa da un martello; quando vi si applicò tastiera e pedaliera, cominciò una vera letteratura di composizioni proprie. Il Belgio soprattutto ebbe famiglie di famosi costruttori e virtuosi del c., tra cui celeberrimo l'organista Mattia van den Gheiden. Le cattedrali di Bruges, Malines, Tournai e Lovanio vantano ancora c. di fama universale. I Cinesi consideravano antico, fin
dai tempi di Confucio, il pien-chua, strumento assai simile al nostro c. Il c. d'orchestra è composto di piccolissime campane, è a tastiera e produce suoni squillanti e gai. Il c. a lamine metalliche, con sonorità anche più dolce, dicesi celesta. Alcuni grandi organi od armonium sono dotati di registri imitianti le sonorità della celesta.
Per l'arte, V. CAMPANA.
Anna Maria Gentili