CARLO II, re d'INGHILTERRA. - N. a Londra il 29 maggio 1630, m. ivi il 6 febbr. 1685. Figlio di Carlo I e di Enrichetta Maria, C. successe al padre sul trono dopo la restaurazione degli Stuati nel 1661. In politica estera C. ereditò da Cromwell l'atteggiamento antispagnolo che tornò di vantaggio a Luigi XIV. Più felice fu la sua politica coloniale che accrebbe i possedimenti inglesi soprattutto nell'America settentrionale. Le condizioni dei cattolici, durante il regno di C., sebbene il re fosse personalmente ben disposto verso di essi, non migliorarono, data l'opposizione del Parlamento. C. stesso era segretamente cattolico, ed iniziò varie volte trattative con Roma per riconciliare l'Inghilterra con la S. Sede; ma peccò anche di debolezza firmando decreti contro i sacerdoti cattolici e sentenze di morte per le vittime della inventata congiura di Titus Oates. Sul letto di morte C. si convertì alla fede cattolica.
CARLO II, RE D'INGHILTERRA
BIBL.: A. W. Ward, s. V. in Dictionary of National Biography, IV, p. 84 sgg. e la bibl. ivi citata. Sul cattolicesimo in Inghilterra sotto il regno di C., cfr. bibl. sotto la voce Carlo I. Si aggiunge: G. Boero, Conversion alla fede cattolica di C. II, re d'Inghilterra... da docum. autentici e originali, Modena 1874, pp. 103-201; Pastor, XIV, V. indice. Silvio Furlani