Una delle sue prime opere, Deposizione dalla Croce (1820), riscosse consensi. Quelle successive, Morte di Abele, Sacra Famiglia, Educazione della Vergine (1826) ed Agar nel deserto ( 1820 ) lo mostrano quasi immune dalla retorica neoclassica allora imperante e piuttosto seguace della tradizione lombarda ed emiliana. La sua molteplice opera pittorica ed in particolare la serie dei ritratti, in cui egli fonde la sobria grazia lombarda con una sua sana vigoria costruttiva, mostrano che «intese il colore come ricchezza e vibrazione di toni simili, persistenti attraverso i lumi, le ombre e le mezze tinte».
Bibl.: A. Soffici, Il P., in Il frontespizio, 12 (1940), p. 81; D. Bonardi, Il P. disegnatore, in Meridiana di Roma, n. 31, 1 ag. 1943; C. Carrà, Dodici capolavori di G. C. detto il P., Roma 1946; R. Bassi Rathgeb, L'opera del P., in Bergamum, 21 (1947), pp. 23-29.
Luisa Marzoli Feslikenian
Luisa Marzoli Feslikenian