Pegù nel 1764, lavorandovi come missionario fino al 1774. Fu il primo a studiare, disegnare e far fondere i caratteri dell'alfabeto birmano con i tipi della Poliglotta di Propaganda, quando, in seguito ad un fallito attentato contro di lui, vi fu rimandato, da Rangoon, da mons. Percoto (v.). Fu poi proposto del collegio di S. Giovanni delle Vigne a Lodi (1775-85) e da ultimo direttore spirituale delle Angeliche di Milano; fu anche a Vicenza, per una missione presso Giuseppe II e Maria Teresa.
Scrisse: Memorie sopra la vita di Hyder Ali Kan (Lodi 1782, Bassano 1784), che comprendono la storia moderna dell'India, dai principi di quell'audace e potente principe che il C. conobbe e praticò nel 1774 presso Pondichéry, sino alla pace di Versailles del 20 genn. 1783; Alphabétum Birmanum (Roma 1776, in 80, pp. xlv-51): del C. è il prologo e la spiegazione dell'alfabeto, mentre di Giovanni Cristoforo Amaduzzi, che passa per autore, è soltanto la prolusione.
CARPANI, MELCHIORRE
Bibl.: L. Gallo, Storia del cristianesimo nell'Impero birmano, II, Milano 1862, pp. 58 sgg., 66, 88 sgg., 107 sgg., e, in appendice, la relazione del suo viaggio, p. 142 sgg. e altre lettere: O. Premoli, Storia dei Barnabiti, III, Roma 1925, p. 241 sgg.; G. Boffito, Biblioteca degli scrittori barnabiti, I, Firenze 1933, pp. 424-26.