PERCOTO, ANTONIO MARIA. - Missionario barmabita, vescovo di Massul e vicario apostolico dei Regni di Ava e Tavai (Birmania), n. 125 giugno 1729. Udine, m. ad Ava (Birmania) il 12 dic. 1776.
Entrato fra i Barnabiti, e ancora studente di filosofia, compilava un volumetto sulla Devozione al S. Cuore di Gesù (Bologna 1752, più volte ristampato) e ideava «una società di anime ferventi» che procurassero «di onorare di far onorare il S. Cuore». Passato alla missione di Ava e Pegù nel 1760, vi fu eletto vicario apostolico (1765) poi consacrato vescovo (1768). A lui si devono il primo Alphabettum Barnamum seu Bonamum regni Ava, ecc.; sulla scorta di esso furono incisi dalla tipografia di Propaganda i primi caratteri birmani, un Catechismo in due redazioni, maggiore e minore, in lingua barmana (Roma 1776-85); un Trattato della religione cristiana in confutazione della barmana a forma di dialogo fra un cristiano e un talapoino (Rangoon 1837), la traduzione al pali del Cerimoniale e delle Regole dei Talapoini; la traduzione in birmano dei libri del Genesi, Tobia, Vangeli, delle Lettere di s. Paolo e di testi liturgici cristiani con un commento alla Messa; una grammatica birmana e un ampio vocabolario trilingue: latino-portoghese-barmano.