CASTAGNETTO, CESARE TRABUCCO di. - N. il 10 giugno 1802 a Torino, m. il 25 ott. 1888 a Moncalieri, abbracciò dapprima la carriera della magistratura, che abbandonò per passare al fianco di Carlo Alberto, allora principe di Carignano, quale segretario privato. Rimase alle dipendenze del principe anche dopo la sua ascesa al trono, e fu nominato intendente della R. Casa, carica che conservò fino all'abdicazione del re. Creato senatore il 3 apr.
1848, manifestò durante la sua attività parlamentare sentimenti di libertà e di cattolicesimo insieme.
Prendendo il 23 apr. 1855 la parola in sede di discussione generale del progetto di legge sulla soppressione di comunità religiose, il conte di C., volle giustamente rilevare che «sarebbe un vero sofisma credere possibile di ammettere la presente legge senza abrogare l'art. 1 dello Statuto».
Dopo la presa di Roma, nelle tornate del 28 dic. 1870 e del 21 apr. 1871, il C. dichiarò di non accettare il plebiscito delle province romane, e di essere contrario alla legge delle guarentigie, perché lesiva del libero esercizio dell'autorità spirituale del pontefice.
CASTAGNETTO, CESARE TRABUCCO DI
Bibl.: C. Vincenzi, Il conte C. T. di C., segretario di re Carlo Alberto, Milano 1908; E. Michel, s. V. in Diz. Risorg. naz., IV, p. 471. Silvio Furlani