Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Religioni non cristiane Particolari

CASTA

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CASTA. - Dal lat. castus con significato di « (razza) pura»; voce adottata nel sec. xv dai Portoghesi colonizzatori del Malabar e corrispondente al sanscrito varna « colore » e játi « razza ». Essa si riferisce a quella particolare forma di convivenza sociale propria dell'India e che è contraddistinta da queste tre caratteristiche: 1) specializzazione ereditaria, di padre in figlio, della professione e del mestiere; 2) interdizione rigorosa di contatti, specialmente connubio e mensa, con individui di altre c.; 3) rispetto della gerarchia brahmanica, come regolatrice e vindice suprema delle leggi della c. Se manca uno di questi elementi non si ha la c. in senso proprio.

Le quattro c. fondamentali dell'India: brahmani (sacerdoti) keatriye (guerrieri), vaiya (commercianti), kidra (contadini) tuttora costituiscono l'impalcatura sociale del paese. Ma dall'incrocio di esse si sono formate diverse sottocaste (jātayas), la cui discendenza ha maggiore valore se il padre appartiene a una c. superiore, è invece disprezzata se a questa appartiene la donna.

Già nel sec. XVII documenti ufficiali intitolati jativi veka « distinzione delle sottocaste » (India Off. codd. 1638, 1639, parzialmente tradotti da R. Nobile, v. bibl.), elencavano 60 sottocaste. Ma da allora ad oggi il numero è oltremodo aumentato; né l'azione livellatrice del governo inglese, pur unificando tanti aspetti della vita sociale (viabilità, commercio, accensione ai pubblici impieghi), è riuscita a sopprimere il quadro fondamentale della vita sociale indiana che la tradizione brahmana dice uscita dalle membra di Brahma consacrandono con ciò lo schema. Perché la differenziazione tra i gruppi e i sottogruppi con la conseguente interdizione di connubio e di commensalità con genti di gruppi non affini si riaffaccia sempre, determinata da vari motivi: l'emigrazione che rende gli emigrati estranei ai gruppi dei rimasti; l'appartenenza a sette religiose diverse; l'accessione all'induismo di razze marginali semibarbare che finiscono per costituire una nuova c. a sé. L'origine del sistema castale si spiega con il fatto che gli Arii, di razza bianca e bionda, invasori dell'India popolata di razze di colore, pur adattandosi a sposare donne dei vinti, non consentirono a dar le loro figlie ad uomini di colore anzi degradarono i frutti di questa unione. Si determinò così una rigorosa endogamia in seno alle c. superiori; ed è forse questa norma endogamica, che restringe per le fanciulle la possibilità del connubio, quella che spiega la proibizione del secondo matrimonio delle vedove e la preoccupazione di maritare le ragazze in tenera età.

La c. ha assicurato in India, tra gente che il clima rende facilmente infingarde, la continuità del lavoro; ha conservato la fisionomia del paese nonostante le varie dominazioni asiatiche ed europee succedutesi nel paese; ha garantito la legittimità dell'ordinamento sociale ponendolo sotto l'egida di un'origine divina in quanto le quattro c. si fanno uscire dalle membra del dio Brahma; ha legittimato e tuttora legittima gl'inevitabili cambiamenti dovuti allo sviluppo sociale in quanto li sottopone al giudizio dei brahmani depositari della tradizione religiosa. Ora la caste sono state abolite; ed è un bene e una conquista, perché sotto l'aspetto della fraternità cristiana costituivano un danno grave sia per le conversioni, sia per i convertiti.

In senso più largo ma improprio, in quanto non vi concorrono i tre elementi ricordati a principio, c. si adopera talora nel senso di « classe sociale ». Solo in questo senso si deve intendere l'informazione di Erodoto (II, 164) sulla divisione del popolo egiziano in sette classi (sacerdoti, guerrieri, bovari, ecc.); semplice specializzazione di mestieri che si ritrova nelle corporazioni dei Romani e nelle gilde o corporazioni medievali.

Bibliografia4 opere
BIBL.: E. Senart, Les castes dans l'Inde, 2ª ed., Parigi 1907; C. Bouglé, Essai sur le régime des castes, 2ª ed., ivi 1908; R. Nobile, Notizie sulle sottocaste nell'India, in Acc. Archeol. Lettere e Belle Arti, nuova serie, 1 (1909), pp. 65-94; H. H. Risley, The people of India, 2ª ed., Londra 1915.

Nicola Turchi

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Di Nicola Turchi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1010–1011.

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Turchi, Nicola. “Casta.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1010–1011. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/casta.

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Turchi, Nicola. “Casta.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1010–1011. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/casta.

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