CATERINA da GEBERSCHWEIER. - Mistica domenicana, autrice del Liber sororum de Subtilia (v. UNTERLINDEN) in Colmar nell'Alsazia, scritto verso la fine del sec. XIII o più probabilmente all'inizio del sec. XIV. Thanner e Pez ed altri la denominano C. da Gebwiler; ma Ancelet-Hustache C. da Geberschweier (Gueberschwihr) fra Ruffach e Colmar. Il Liber sororum de Subtilia contiene un prologo, un'introduzione in 8 capitoli e poi 59 vite di monache dei primi decenni del famoso monastero domenicano tedesco, ed è un'opera che fu cibo vitale di tante anime pie negli scorsi secoli e meriterebbe ai giorni nostri una ben maggiore diffusione (Clementi). Esistono versioni in italiano (Firenze 1888), tedesco (1863) e francese (1864) e molti sunti in trattati di storia della mistica (Wilms ecc.).
Donna colta e di grandi virtù, C. abitò e illustrò il monastero fin dalla sua giovinezza. Thanner e Pez la fanno
entrare nel monastero nel 1260 e morire nel 1330. L'identificazione della nostra con la priora Caterina a cui scrisse Venturino da Bergamo (m. nel 1346) è un problema ancora aperto.
Il testo del Liber sororum de Subtilia fu edito criticamente sul ms. 508 della biblioteca di Colmar da J. Ancelet-Hustache nel 1930. L'edizione curata da Thanner e Pez nella Bibliotheca ascetica, VIII (Ratisbona 1725), pp. 35-399, è fatta su basi oggi non più controllabili. Le due edizioni presentano differenze notevoli.