CATTEDRA DI SAN PIETRO, PESTA DELLA

CATTEDRA DI SAN PIETRO, PESTA della. Non si tratta della cattedra o sede materiale, ma del magistero di s. Pietro. Qui c. è sinonimo di sedes.
CATTEDRA DI SAN PIETRO, PESTA della. Non si tratta della cattedra o sede materiale, ma del magistero di s. Pietro. Qui c. è sinonimo di sedes.

CATTEDRA DI SAN PIETRO, PESTA della. Non si tratta della cattedra o sede materiale, ma del magistero di s. Pietro. Qui c. è sinonimo di sedes.
È tipica la sentenza di s. Cipriano, ispirata a s. Paolo (Ephes. 4, 5) : "Deus unus est et Christus unus et una ecclesia et cathedra una super Petrum Domini voce fundata" (Ep., 43, 5); concetto che si ritrova nel carme anonimo Adversus Marcionem (III, 9: PL 2, 1077) : "hac cathedra, Petrus qua sederat ipse...."; chiaramente ancora in Ottato di Milevi: «in urbe Roma Petro primo cathedram episcopalem esse conlatam, in qua sederit omnium apostolorum caput Petrus, unde

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(da Franchetti, Bernini, Roma 1867)
Cattedra di S. Pietro - Cattedra in legno e avori racchiusa nella "c." di S. Pietro - Basilica di S. Pietro.

et Cephas appelatus est, in qua una cathedra unitas ab omnibus servaretur» (De schismate Donatistarum, II, 2: PL 11, 947) e inoltre: "...cathedram unicam quae est prima de dotibus [Ecclesiae] sedit prior Petrus cui successit Linus" (ibid., II, 3; cosi pure ibid., II, 9).
Dunque la cathedra Petri è la cathedra del primato e dell'unità della dottrina della Chiesa.
Quanto all'istituzione della festa della cathedra Petri (22 febbr.) si ha già nella « Depositio martyrum» (sec. iv) il natale Petri de Cathedra. Tale solennità è spiegata cosi da s. Agostino (m. nel 430): «institutio solemnitatis hodiernae a senioribus nostris cathedra nomen accepit idea quod primus apostolus Petrus hodie episcopatus cathedram suscepisse referatur. Recte sego Ecclesiae natalem sedis illius colunt, quam Apostolus pro Ecclesiarum salutem suscepit" (Serm. 190, 1: PL 39, 2100).
La data del 22 febbr. è dunque quella dell'inizio dell'episcopato romano di S. Pietro. Se ne ha anche una conferma nel catalogo De vigiliis et ieiuniiis di Perpetuo di Tours (460), in cui si legge: Natale s. Petri Episcopatus (Gregorio di Tours, Hist. Franc., X, 31), nel can. 22 del Concilio di Tours del 567 (Hefele-Leclercq, III, I, p. 191) e nel Calendario marmoreo di Napoli (sec. Ix) che, alla data, si suni bene, del 12 febbr. ricorda il : Dies quo electus est s. Petrus Papa.
Nel Martirologio geronimiano si ha invece una seconda solennità della Cathedra Petri al 18 genn. Tale festa è d'origine gallicana, e non sembra anteriore alla metà ca. del sec. VI. Interessante al riguardo la notizia che si legge nel Martirologio di Gellone, citato dal Mabillon (PL 72, 181): XV Kal. Febr. secundum Gallos Cathedra s. Petri apostoli.
Il testo del Geronimiano compilato ad Auxerre dette al 18 genn. il titolo di Cathedra romana e a quella del 22 febbr. il titolo di Cathedra Antiochena; tale distinzione non ha alcun valore sia storico che liturgico.
La introduzione delle solenni stazioni quaresimali e la loro importanza nella liturgia romana dal sec. vi in poi, fecero andare in disuso a Roma la festa del 22 febbr., perché cadeva quasi sempre in Quaresima, tanto che non la si trova nei sacramentari Geliniano antico e Gregoriano. Tale festa continuò tuttavia ad essere celebrata nelle Gallie e nella Spagna, come fanno fede i vari codici del Sacramentario geliniano del sec. VIII, il Lezionario di Silos, e il Sacramentario mazarabico. Dopo il Mille la ricorrenza del 22 febbr. fa nuovamente ritorno anche nei libri liturgici di tipo romano, e non è raro il caso di trovare nei manoscritti o tutte e due ( 18 genn., 22 febbr.) o solo l'una o l'altra. Paolo IV, il 6 genn. 1558, stabilì che ambedue le feste fossero celebrate nella Chiesa universale, con rito doppio (cf. Bullarium Rom., VI, Torino 1860, pp. 531-32). Nelle due ricorrenze i formulari liturgici sono identici, salvo le lezioni del secondo e terzo Notturno.

Bibl.: K. A. H. Kellner, L'anno ecclesiastico. trad. it., Roma 1914, p. 262-68; L. Duchesne, Les origines du culte chrélien, 5 e ed., Parigi 1925, p. 284; J. P. Kirsch, Le feste degli Apostoli Pietro e Paolo nel Martirologio geronimiano, in Rite. di arch. cristiana, 2 (1925), pp. 54-83; T. Klauser, Die Cathedra im Totenbult der heidnischen und christlichen Antike, Münster in V. 1927, p. 152-83; P. Batiffol, Cathedra Petri, Parigi 1938, pp. 123-34.
Pietro Frutaz-Enrico Josi