CAVALCHINI (GUIDOBONI), CARLO ALBERTO

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CAVALCHINI (Guidoboni), Carlo Alberto. Cardinale, n. a Tortona il 26 luglio 1683 , m. a Roma il 7 marzo 1774. Laureatosi in diritto fu aggregato al collegio dei Giudici e Dottori a Milano. Da Clemente XI fu nel 1716 nominato avvocato concistoriale, da Benedetto XIII nel 1725 votante di Segna-

tura; Benedetto XIV lo creò cardinali di S. Maria della Pace il 9 sett. 1743 e poi prefetto della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari. Celebre rimase il suo voto per la beatificazione del card. Roberto Bellarmino, della cui causa era "ponente" (Relatio C. A. C. ponentis in causa beatif. Rob. card. Bellarmini, Roma 1753 ).
La Francia pose pubblica esclusiva contro la sua elezione al papato nel Conclave del 1758 , per il fatto ch'egli era considerato uno dei cardinali favorevoli alla Compagnia di Gesù. Tale favore dovette tuttavia in seguito raffreddarsi, come sembra doversi dedurre dal fatto che egli patrocinò la beatificazione del Palafox e non si mostrò contrario alla soppressione della Compagnia. Nel Conclave del 1769 fu ventilata una sua possibile elezione; consentì alla elezione del Ganganelli. Vescovo di Albano dal 12 febbr. 1759, divenne vescovo di Ostia e decano il 16 maggio 1763 . Fu sepolto ai SS. Apostoli.
Biel.: G. De Novaea, Elementi della storia dei Sammi Pontifal, rec., XIV, Roma 1822, p. 34: Pastor, XVI, 1-11, passim. [irenco Daniele