CAULET, FRANÇOIS. - N. a Tolosa il 19 maggio 1610, m. a Pamiers il 7 ag. 1680. Dopo aver compiuto i suoi studi al collegio di La Flèche, cooperò con l'abate Olier alla fondazione del seminario di Vaugirard e alla Compagnia di St-Sulpice. Nel 1644 Luigi XIV, dietro suggerimento di s. Vincenzo de' Paoli, lo nominò vescovo di Pamiers. Almeno da ogni ambizione, dimostrò uno zelo eccezionale nel volere la riforma del clero e l'elevazione spirituale della sua diocesi, affrontando tenaci opposti. Aderì però al movimento giansenista e la sua condotta di fronte al formulario di Alessandro VII non fu molto chiara, pur consigliando al suo clero di sottoscriverlo (il suo Mandement sur la signature du formulaire, del 1665, è all'Indice [decr. 5 marzo 1667]). Energica fu invece la sua presa di posizione contro la pretesa di Luigi XIV di estendere a tutti i vescovi francesi i diritti di regalia, incoraggiato e sostenuto validamente da parecchie lettere del papa Innocenzo XI, l'ultima delle quali, contenente
un caldo elogio della sua opera, giunse in Francia poco dopo la sua morte.