CAVAIGNAC LOUIS-EUGÈNE

CAVAIGNAC LOUIS-EUGÈNE - CAVALCANTI GUIDO
timento della Sarthe. Frequentata l'Accademia militare, d'onde uscì, nel 1828, con il grado di capitano, fece parte del corpo di spedizione francese in Grecia.
Di sentimenti repubblicani e democratici, C. fu trasferito nel 1832 in Algeria, dove rimase fino al 1848. Dopo la rivoluzione di febbr., il governo provvisorio lo nominò generale di divisione e governatore generale dell'Algeria. Eletto deputato all'Assemblea Costituente, divenne ministro della guerra. Durante l'insurrezione del giugno 1848, la Costituente conferì al C. poteri dittatoriali, votando, dopo la repressione dei moti, una legge con la quale gli delegava l'esecutivo con il titolo di presidente del Consiglio dei ministri. Lasciò questa carica nel dic. dello stesso anno avendo ottenuto ca. un milione e mezzo di voti nelle elezioni presidenziali che videro il trionfo di Luigi Napoleone Bonaparte. Nel nov. 1848, essendo a capo del governo, C. inviò in missione speciale presso Pio IX il de Corcelles, suo amico personale, perché convincesse il Papa a rifugiarsi in territorio francese. Con tale mossa C. intendeva rafforzare la scossa situazione del liberalismo moderato e dei cattolici-liberali o neogueli sia in Italia, che in Francia. L'offerta cadde però nel vuoto, perché Pio IX non si mosse da Gaeta. Dopo il colpo di stato del 2 dic. 1851, C. fu costretto a ritirarsi dalla vita pubblica.

BIBL.: A. Deschamps, Eugène C., 2 voll., Parigi 1870; G. de Chambrun, Un projet de séjour en France du pape Pie IX (1848), in Revue d'histoire diplomatique, 50 (1936), pp. 322-64; 481-508.