CESARINI, Alessandro. - Cardinale, n. a Roma in anno incerto, m. ivi il 13 febbr. 1542. Leone X, di cui godeva la stima e l'amicizia, lo elevò alla sacra porpora nel 1517 mentre era protonotario apostolico, ed ebbe il titolo diaconale dei SS. Sergio e B.1cco, cambiato poi ( 1523 ) con quello di S. Maria in Via Lata. Nel 1522 fu inviato a Saragozza presso il nuovo papa Adriano VI, insieme con i cardd. Colonna ed Orsini, per affrettarne la venuta a Roma e per altre trattative del S. Collegio (v. le istruzioni date ai legati in Papiers d'état du card. de Granvelle publiés sous la direction de m. Ch. Weiss, I, Parigi 1841, pp. 241 250).
Durante il sacco di Roma del 1527 , benché di parte imperiale e benché avesse pagato una grossa somma per riscattarlo, ebbe depredato il palazzo a S. Eustachio. Fu uno dei quattro cardinali che accompagnarono Clemente VII a Bologna (1529) per l'incoronazione dell'imperatore Carlo V. Quando questi vi tornò nel 1532, il C. gli fu inviato incontro insieme con il card. Grimani. Di nuovo fu mandato incontro a Carlo V con il card. Piccolomini nel dic. 1535, a trattare, fra altre questioni, quella, assai spinosa, della successione del ducato di Milano per la morte di Francesco Sforza, della convocazione di un concilio, e della condanna di Enrico VIII d'Inghilterra. Fu ancora legato volante tra Francesco I e Carlo V poco prima che fosse segnata tra essi la tregua di Nizza (giugno 1538). Fece parte fin dal 1534 della commissione cardinalizia creata da Paolo III per la riforma della Chiesa.
Renata Orszi Ausenda