CESARINI, GIULIANO. - Cardinale, n. nel 1398, fece i suoi studi a Perugia, insegnò diritto canonico a Padova (dove ebbe scolari Nicolò di Cusa e Domenico Capranica). Fu dal card. Branda presentato a papa Martino V, che apprezzatone le alte doti di sentire e di dottrina, lo creò cardinale il 24 maggio 1426 (la nomina fu però pubblicata solo nel 1430). Lo stesso Martino V lo nominò il 1º genn. 1431 legato della Sede Apostolica per la direzione della Crociata contro gli hussiti, e dopo un mese lo designò per presiedere il Concilio di Basilea.
È noto come il Concilio fosse convocato per il luglio del 1431 e come papa Eugenio IV ne intima lo scioglimento nel dic. dello stesso anno, sospettando tra l'altro che a Basilea si seguissero le piste filo-conciliari e anti-papali di quello di Costanza: la misura del Papa fu effettivamente troppo precipitosa e ingiustificata; lo stesso C., il 13 genn. 1432, in una sincera e fervida lettera supplicò il Papa di ritirare la bolla: l'atto del Papa non avrebbe profilato l'idea di un clero sempre incorreggibile? diceva tra l'altro il C.; e il Papa ritirò la bolla. Cinque anni dopo, la situazione politica (l'imperatore Sigismondo appoggiava il Concilio contro il Papa) e le mene dei Basileesi resero la situazione estremamente delicata per il C., il quale, dopo un inutile tentativo

(da Vitruvio, De architectura, ed Cumo 1581)