CHARLEVOIX, Pierre-François-Xavier. - G. Seuíta francese, storico delle missioni, n. a St. Quentin il 24 ott. 1682, entrato nel noviziato il 15 sett. 1698. Prima del sacerdozio, aveva insegnato quattro anni grammatica nel collegio di Québec (1705-1709). Negli anni 1720-23, fece, d'ordine del reggente, un viaggio di studio nei possedimenti francesi d'America, visitando le valli del S. Lorenzo e del Missipi e l'isola di S. Domingo. Passò poi la più grande parte della sua vita a Parigi, in qualità di scriptor nel collegio Louis-le-Grand. Morì a La Flèche il 10 febbr. 1761.
Il C. occupa un posto dei più importanti nella storiografia delle missioni. L'Histoire de l'établissement, du progrès et de la décadence du christianisme dans l'empire du Japon (3 voll., Rouen 1715), è ancora un'opera di gioventù, che rielaborò poi completamente: Histoire et description générale du Japon (3 voll., Parigi 1736; ed. accresciuta 1754, 6 voll.; molte ristampe più o meno modificate nell'1800). Seguirono la Vie de mère Marie de l'Incarnation (ivi 1724; trad it., Lucca 1727); Histoire de l'Isle espagnole de St-Domingue (2 voll., Parigi 1730-31). Nel fascicolo di gen. 1735 di Mémoires de Trévoux (pp. 160-72), il C. esponeva un ampio piano per la composizione d'un corpo di storia del nuovo mondo. Ne cominciò l'esecuzione con la sua Histoire et description générale de la Nouvelle France (3 voll., Parigi 1744); il III vol. contiene il Journal historique d'un voyage fait par l'ordre du roi dans l'Amérique septentrionale. Venne finalmente l'Histoire du Paraguay (3 voll., 1756). Ne fece una traduzione latina con note e correzioni il p. Domenico Muriel, ultimo provinciale del Paraguay, esiliato in Italia: Historia Paraguaiensis (Venezia 1799). Fu poi tradotta in spagnolo, con le note del Muriel, dal p. P. Hernández: Historia del Paraguay (6 voll., Madrid 1910-17; un altro volume fu scritto dal Muriel in continuazione).
Le storie del C. sono lavori di polso, scritti con due-mentazioni estese e grande ampiezza di vedute. Benché sorpassate in molte parti dalla ricerca moderna queste opere conservano ancora un grande valore. Bisogna però guardarsi dalla tendenza dell'autore a idealizzare le sue pitture: si è notato, p. es., l'influsso dell'ideologia ceva sulla sua concezione del «buon selvaggio». Il C. fu chiamato meritatmente «l'Erdoto delle missioni gesuitiche».
CHARLEVOIX, PIERRE-FRANÇOIS-XAVIER
BIBL.: Sommervogel, II, coll. 1075-80; Streit, Bibl., III, pp. 180-86, 476-78; VI, pp. 411-13; passim; C. de Rochemont, Les Jésuites et la Nouvelle France au XVIII° siècle, I, Parigi 1906, pp. 175-81; J. E. Roy, Essair sur C., in Mémoires et procès-verbaux de la Société royale du Canada, 3° serie, I (1907), pp. 3-95; G. Chinnard, L'Amérique et le rêve exotique dans la littérature française au XVIII° siècle, Parigi 1913, pp. 333-38. Edmondo Lamalle