CHIROMANZIA (dal greco χείρ = mano e μαντεία = divinazione [fr. chiromancie, sp. quiromancia, ingl. palmistry, ted. Chiromantie]). - La c. è la dottrina e l'arte che si propone di ricercare e scoprire, mediante l'esame della forma e dei segni (linee, protuberanze, ecc.) della mano, tutto ciò che riguarda un individuo, nel passato, nel presente e nel futuro. La definizione etimologica è più ristretta, e considera soltanto la predizione del futuro: infatti, propriamente e storicamente, la divinazione è la virtù di conoscere le cose future, comunicata da Dio agli uomini.
Il fondamento dottrinale della c. va ricercato nell'idea che gli antichi avevano dell'uomo. La terra è il centro dell'universo. Sulla terra, centro e culmine delle virtù fisiche e psichiche e naturali è l'uomo. L'uomo è dunque il centro e, in certo modo, la sintesi del mondo, sicché nelle vicende umane si riassume e si conclude l'armonia universale. Questi sono i concerti che hanno ispirato l'astrologia, secondo la quale i moti e le vicende dell'universo avrebbero un riscontro e una ripercussione nell'uomo e sul corso della sua vita. Così, dallo studio del moto e delle vicissitudini degli astri, si crede e si spera di poter preve-
dere l'andamento delle vicissitudini umane future. Ma nell'uomo la mano è lo strumento mirabile e principale del suo operare: dunque la mano è come la sintesi dall'attività, cioè della vita dell'uomo, perché vivere vuol dire appunto agire, operare. Allora, nella mano, cioè nella sua forma e nelle sue accidentali (linee, protuberanze o monti, ecc.) deve esservi già disegnata la somma della vita umana. Ecco perché molti segni chiromantici (ad es., le protuberanze palmari) vengono ancora oggi designati con nomi astrologici (monte di Giove, di Saturno, ecc.).
Il metodo d'indagine è semplicissimo. Assegnato in precedenza un lessico delle principali forme e segni della mano, e fissato il significato corrispondente a ciascuno di

se la linea della mente è corta, si ha povertà intellettuale.
VALUTAZIONE. - La c. moderna, benché sia stata liberata, ad opera dei suoi cultori, dalle superstizioni astrologiche, ed esposta con un linguaggio di tinta scientifica, rimane sempre una dottrina senza fondamento. Infatti è senza fondamento a priori, perché a priori sono stabiliti i significati dei segni e delle forme chiromantiche. Ma questi significati sono falsi anche a posteriori, perché nessuna statistica esiste che li giustifichi attraverso un numero sufficiente di osservazioni scientificamente controllate; anzi, quelle poche statistiche che sono state fatte, dimostrano l'assunto. Va però, a questo punto, distinta la c. dalla chirologia, la quale, a parte alcune illazioni molto dubbie sui rapporti tra forme della mano e psicologia del soggetto, è adoperata per l'identificazione dei delinquenti, principalmente con lo studio delle impronte digitali (dattiloscopia) e palmari, e nella ricerca della paternità.
La c., volendo dunque ottenere conoscenze sproporzionate, anzi senza alcun nesso con gli elementi che dovrebbero darle, superstizione (v.), e deve essere aggregata alle cosiddette scienze occulte. Essa ammette un determinismo assurdo, contrario alla scienza e alla Rivelazione, pretendendo di voler precisare ciò che dipende dalla libertà di Dio (linea della vita) o dell'uomo (carriera, matrimonio, ecc.). Per questi motivi la c. è compresa nella lista delle arti divinatorie, enumerate e condannate da Sisto V con la bolla Coeli et terra del 5 genn. 1585. La lettura delle pubblicazioni che trattano di c. è regolata secondo le norme stabilite nel CIC, can. 1399, n. 7. Tuttavia la chirologia, di cui avanti si è parlato, è permessa nel senso spiegato dal Verme-
ersch : « per se patet nullam illicitam exerceri divinationem ab iis qui ex vultu, membrorum dispositionem, lineis et partibus manus, scripturae notis, temperiem corporis, immo etiam animi propensiones et affectus probabiliter coniciunt » (Theologia moralis, II, Roma 1928, n. 244).