CHOPIN, Frédéric. - Compositore pianista, n. a Zelazowa-Wola (Varsavia) il 22 febbr. 1810, m. a Parigi il 17 ott. 1849. A Varsavia, terminati gli studi (1827), iniziò i suoi concerti e li continuò nelle principali capitali europee circondato di sempre crescente ammirazione. Fu grande amico di Berlioz, Bellini, Balzac e del p. Jelowicki che sul letto di morte lo indusse a una fine cristiana.
C. inizia in maniera nuova e tutta personale, precorrendo, nel romanticismo musicale, analoghi fenomeni letterari, lo scioglimento di più rigide forme costruttive e sintattiche in emotive atmosfere melodiche e armoniche, ora elegische e abbandonate, ora impetuose e appassionate, che, tutte, avvolgono un fondamentale sentimento di forza e di strazio. L'opera di C. trova la sua perfezione nel pianoforte che rivela qui ogni sua possibilità espressiva : si ricordino gli Studi, i Preludi, le Ballate, le Mazurche, i Nattumi, le Pedusche, gli Scherzi, i Falzer; la notizia della caduta di Varsavia (1831), giuntagli a Stoccarda, gli ispirò il celebre Studio in do min. (op. 10, n. 12) che ha accompagnato i polacchi in ogni ora di sventura e di speranza.
CHOPIN, FRÉDÉRIC
Bibl.: F. Liszt, F. C., Parigi 1852; G. Pstrucci, L'epistolario di F. C., s. I. 1907; A. Longo, Chapiniana, in Arte pianistica, 1 (1917): G. de Poutalcs, C. ou le poite, Parigi 1927; G. Mariotti, C., Firenze 1933; I. Valetta, C.,4^{e}ed., Milano 1940; A. Gide, Notes sur C., Parigi 1948; V. LORENZO, C., Bari 1948.