CITEAUX (Cistercium), abbaZIA di. - Detto anche Nuovo-Monastero forse rispetto a Molesme, fu fondato da s. ARDIGO, ROBERTO (v.), abate di Molesme. Questi, desideroso di una vita più conforme al rigore della Regola bene. dettina, il 21 marzo del ro98, si portò con venti monaci nella solitudine di Cîteaux nella Côted'Or non lungi da Digione, luogo umido e boscoso, possesso del visconte Rinaldo, dove costruì una casa di legno e una rocca cappella dedicata alla Vergine. Ma, per la penuria di acqua, i religiosi si ritirarono qualche anno dopo presso il fiume Vouge poco distante, dove costruirono l'Archicenobio, che forse prese il nome dalle gore (lat. cisterna) formate dal Vouge, dal Sans-Fond e dal Coindon, o anche da "Cistels» nome francese (lat. palustres iunici), donde il nome italiano di Cistella.
La forte volontà organizzativa del terzo abate di C., s. Stefano Harding (1109-34), il quale ammise alla vita religiosa il giovane Bernardo di Fontaines e i suoi trenta compagni (1112), fece della nuova abbazia il centro propulsore dell'incipiente Ordine Cistercense (v.), che si diffuse con una sorprendente rapidità in tutta l'Europa, tanto che, sul finire del sec. xit, si soleva dire con un po' d'enfasi «totus mundus Cistercium est».
Ma dopo il periodo aureo di oltre due secoli, cominciò la decadenza dell'Ordine e quindi dello stesso Cenobio, che fu più volte saccheggiato tra lsecc. xiv e xvir. L'ultimo abate Fr. Trouvé fu costretto ad abbandonare la sua carica a causa della soppressione del 13 febbr. 1791, dopo aver fabbricato una grande ala di monastero. Il complesso abbaziale fu venduto per la somma di 862.000 franchi (4 maggio 1791). Nel 1864 vi si stabilì una colonia penitenziaria diretta dai fratelli di S. Giuseppe fino al 1888 , e quindi fu adibito a casa di correzione. Nel 1898 il monastero fu riscattato dai Cistercensi Riformati o Trappisti ed è di diritto dell'Abate generale, che però risiede a Roma. Dell'antico monastero e dell'antica chiesa nulla ora rimane. La chiesa di grandiose proporzioni fu consacrata il 17 ott. 1193. Notevole la sua abside quadrangolare che divenne tipica nell'architettura cistercense. L'archivio e la biblioteca sono dispersi.
CITEAUX (CISTERCIUM), ABBAZIA DI
Bibl.: A. Manrique, Annales Cistercienses, Lione 1849, p. 468 sgg.; Gallia Christiana, IV, Parigi 1728, p. 989 sgg. (elenco degli abati); S. Lenoyen, Le fondateur de Cîteaux, Saint Robert, Westmalle 1937; Cottineau, I, coll. 787-90. Goffredo Venuta