CITTADELLA VIGODÀRZERE, ANDREA

CITTADELLA VIGODÀRZERE, ANDREA. - N. il 15 luglio 1804 a Treviso, m. il 19 marzo 1870 a Firenze, si dedicò agli studi giuridici. Conobbe l'abate Giuseppe Barbieri, noto oratore, che influì sulla sua formazione spirituale e gli infuse un vivo sentimento religioso: a lui il C. si ispirò come poeta, pubblicando nel 1831 dei Sonetti sulle orazioni sacre dell'abate Giuseppe Barbieri.
Fu tra i più appassionati sostenitori della fondazione degli asili d'infanzia, e compose dei Canti (Padova 1856) per i fanciulli ivi ricoverati. Costituìsi nel 1866 l'Associazione nazionale per la fondazione degli asili rurali, il C., insieme con altri concittadini, indirizzò un appello ai padovani, affinché prendessero a cuore le condizioni dell'infanzia nelle campagne. Di sentimenti patriotici, rifuggente però da atteggiamenti settari ed estremisti, fu nel giugno 1848 comandante della Guardia nazionale di Padova. Ristabilita la dominazione austriaca nel Lombardo-Veneto, il C. si recò a Vienna per consigliare la concessione di autonomie amministrative alle province italiane. Dopo la nomina dell'arciduca Massimiliano a governatore generale, il C. ne divenne l'ascoltato consigliere, influendo sugli atteggiamenti liberali del fratello di Francesco Giuseppe. Dopo il 1866 fu deputato e senatore al Parlamento italiano.

BIBL.: C. Lagomaggiore, s. V. in Diz. del Risorg. naz., III, pp. 704-706.