CLAUDIUS, MATTHIAS. - Poeta e scrittore protestante, n. a Reinfeld il 15 ag. 1740, m. ad Amburgo il 21 genn. 1815. Compiuti gli studi universitari a Iena,
visse a Copenhagen, Amburgo e Wandsbeck, ove fondò e diresse per quattro anni il noto giornale Wandsbecher Boten, cercando di diffondere con esso una cultura morale e cristiana.
Il suo atteggiamento politico-morale verso la Rivoluzione Francese fu di netta opposizione: esaltatore dell'uomo pio, modesto, vide nella Rivoluzione la distruzione della legge dell'amore e l'esaltazione dell'odio e della brutalità degli istinti. Spirito profondamente dominato dal suo misticismo pietista, ceò poesie di una liricità melodiosa e immediata che son divenuto dominio comune del popolo tedesco come canti popolari. Egli stesso riassume in una delle sue più note poesie la sua semplice, ma sicura fede religiosa: « L'uomo vive ed esiste solo per breve tempo... Uno solo è eterno... e noi siamo nelle sue mani ». La sua attività di prostore e di scrittore di edificazione non fu senza influenza sul rinnovamento dello spirito religioso persino nei circoli cattolici austriaci nel secondo decennio del sec. XIX.