CLEMENTE XII, papa. - Lorenzo Corsini, n. in Firenze il 7 apr. 1652 ; m. a Roma il 6 febbr. 1740. Studiò a Roma al collegio Romano, si addottorò in ambo i diritti a Pisa. Arcivescovo titolare di Nicomedia nel 1691, tesoriere generale e governatore di Castel S. Angelo sotto Innocenzo XII (1696), poi commissario di Clemente XI in Ferrara, cardinale di S. Susanna il 17 maggio 1706. Fu eletto a 79 anni successore a Benedetto XIII, il 12 luglio 1730.
Rialzò lo scaduto decoro della corte; attese a reprimere inveterati abusi, sottrasse all'immunità dei luoghi sacri i molti omicidi, provvide alle dissestate finanze, sostenne l'agricoltura. Pastore zelante e premuroso estese le missioni nel Tibet e fra i Tartari ed i Maroniti del Libono. La guerra di successione polacca (1733) offrì occasione al neutrale Pontefice di stabilire il principio di riconoscere come sovrano colui che fosse giunto al pa-


Clemente XII, papa - Monumento a C. XII nella cappella Corsini di G. B. Alzini e P. Monaldi - Roma, basilica di S. Giovanni in Laterano.
cifico possesso della corona; perciò malgrado le relazioni strette già con il candidato francese Stanislao Leszczyński, riconobbe senz'altro il competitore di costui Federico Augusto III, appena egli con l'appoggio austro-russo ebbe la superiorità. E nello stesso modo si comportò di fronte ad Austriaci e Spagnoli, che continuavano a contendersi con alterne vicende e con ripetute violazioni della neutralità pontificia il dominio del regno di Napoli.
Longanimità e fermezza insieme usò nel superare successivi attacchi e complicate controversie per il libero esercizio della giurisdizione ecclesiastica in Spagna (1734-38); a Napoli, ove imperava la politica anticuriale di Bernardo Tanucci; in Francia (1737), ove oltre tutto il Parlamento di Parigi osava persino vietare la lettura della bolla di canonizzazione di s. Vincenzo de' Paoli; in Portogallo e poi anche in Piemonte, ove continuavano gli attriti dell'età precedente. A lui è dovuta la prima condanna della massoneria con le due bolle del 28 apr. 1738 e del 14 genn. 1739. Non tralasciava intanto di incoraggiare gli studi; nonostante le ristrettezze finanziarie, sotto l'aspetto artistico il suo pontificato fu uno dei più gloriosi e produttivi. Gli si deve la facciata principale della basilica Lateranense, la sontuosa cappella Corsini nella medesima, ove C. è sepolto, e la facciata di S. Giovanni dei Fiorentini, tutte opere dell'architetto A. Galilei.
Paolo Dalla Torre