CLODOVEO, re dei FranchI. - Era di stirpe regia ed apparteneva alla tribù dei Franchi Salii; n. nel 446, a 15 anni era già re. Cresciuto nella religione pagana, si converti al cristianesimo dopo una battaglia contro gli Alamanni. Lo battezzò s. Remigio, vescovo di Reims il 25 dic. 498 o 499. Il gesto fu determinato certamente, oltre che da motivi personali e dall'azione della moglie, la piissima Clotilde, da opportunità politiche, e permise al re di aver con sé tutta la popolazione romana della Gallia; tra i due popoli non vi fu distacco come altrove, ma godettero di uguali diritti ed entrarono tutti nell'eser-
cito. Così C. poté compiere molte conquiste, in special modo quella del regno visigotico, occupando anche la capitale Tolosa. Ottenne da Bisanzio il titolo di console; con Teodorico, re dei Goti residenti in Italia, ebbe molti contrasti risolti con alterne vicende. C. morto nel 311 , era uomo rozzo, primitivo, violento; uccise di sua mano quanti gli davano ombra; ebbe avidità di dominio; anche nel suo sentimento religioso fu impulsivo ed intollerante. Tuttavia proprio per questo egli espresse bene i caratteri delle nuove forze della società ed anticipò il risultato dell'opera medievale, consistente nella fusione di Romani e barbari in seno alla Chiesa cattolica.