COBELLUZIO (COBELLUZZI), SCIPIONE

COBELLUZIO (COBELLUZZI), SCIPIONE. - Car-dinale, n. a. Viterbo nel 1565, m. a Roma il 29 giugno 1627. Dopo aver studiato nel collegio Nardini di Roma ed aver conseguita la laurea in legge, lavorò come legale presso Alessandro Gloriero presidente dell'Annonae e poi presso il card. Girolamo Bernerio. Con l'appoggio del card. Arigoni, molto influente in quel tempo, fu nominato segretario delle lettere latine. Il 19 sett. 1616 venne creato, da Paolo V, cardinale del titolo di S. Susanna e, nel 1619, fu nominato bibliotecario della Vaticana. Strenuo difensore della libertà ecclesiastica, fu in gran parte autore della bolla emanata da Gregorio XV intorno all'elezione dei papi. Fu gran dotto e mecenate. Intervenne ai Conclavi di Gregorio XV e di Urbano VIII. Venne sepolto nella chiesa di S. Susanna.

BIBL.: A. Ciaccounis, Vitae et res gestae pontificum roma-norum et cardinalium, IV, Roma 1677, coll. 446-48; L. Cardella, Memorie storiche de cardinali, VI, Roma 1793, pp. 193-95; Pastor, XIII, passim Emma Santovito