COMMODILIA, CIMITERO di. - Presso la via Ostiense: ingresso sulla attuale via delle Sette Chiese. La CIMITERO (v.). I martiri in esso venerati furono Felice, Adautto, Merita e Nemesio, ricordati dagli itinerari. In onore dei primi due compose un epigramma papa Damaso, e ne ritrovò un frammento nel 1720 il Boldetti, quando per caso penetrò nel cimitero. Questo venne esplorato dalla Pontificia commissione di Archeologia sacra dal 1903 al 1906.
Il cimitero risulta composto di due piani di gallerie cimiteriali. Una parte del primo piano ha riutilizzato una anteriore cava di pozzolana, che aveva il suo ingresso in piano a fondo valle. In una di queste gallerie furono sepolti i martiri Felice e Adautto; più tardi, demolendo la parte destra della galleria, per tornare il loro sepolcri si costruì una piccola basilica. In loro onore fu posta una iscrizione al tempo del papa Siricio, rinvenuta mutila durante gli scavi. Allo stesso tempo appartiene il primo abbellimento dei loro sepolcri. Tra le pitture che decorano le pareti è notevole la scena della traditio clavium: il Signore assiso sul globo consegna le chiavi a s. Pietro, dietro era s. Adautto, poi s. Merita; dall'altra parte s. Paolo, s. Felice, s. Stefano. Inoltre, quasi a grandezza naturale, la pittura della Madonna in trono col Bambino tra i s. Felice e Adautto il quale presenta come advocatus la defunta di nome Tortora, vedova, come ricorda l'affettuosa iscrizione metrica posta sotto l'affresco dal figlio.
La terza pittura notevole è quella dell'evangelista Luca che ha gli strumenti di mediceo; pittura che venne eseguita (668-85).
Gli affreschi sono ricoperti da graffiti di visitatori della fine del sec. VII e dell'VIII, per lo più di presbiteri; uno di questi scrisse «non dicere ila seccritta abbocce» (G. Celi, Di un graffito di senso liturgico nel cimitero di C., in Nuovo bull. di arch. crist., 12 (1906), pp. 239-52). A destra della cripta storica, tutta occupata da sepolcri nel pavimento, rimasero intatte due gallerie con le iscrizioni a posto della fine del sec. IV. Particolari di questo cimitero sono una serie di pozzi rettangolari nei quali i cadaveri sono stati posti l'uno sull'altro, utilizzando anche le due pareti lunghe laterali.
Bnl.: M. Boldetti, Osservazioni sopra i cimiteri, Roma 1720, pp. 541-47; H. Delehaye, Les saints du cimetière de C., in Annales de la Bulladiana, 16 (1897), pp. 17-43; O. Marucchi, Il cimitero di C. e la basilica cimiteriale dei SS. Felice e Adautto, ivi recentemente scoperta, in Nuovo bull. di arch. crist., 10 (1904), pp. 41-60; id., Ulteriori osservazioni sulle tombe di martiri nel cimitero di C. ed ultime scoperte ivi fatte, ibid., 11 (1905), pp. 5-66; G. Bonavena, Iscrizione metrica siriciana nel cimitero di C., ibid., pp. 171-84; G. Wilpert, Di tre pitture recentemente scoperte nella basilica dei SS. Felice e Adautto nel cimitero di C., ibid., pp. 161-70; P. Franchi de Cavalieri, Dei s. Felice e Adautto,