CORRADO II, IMPERATORE, DETTO IL SALICO

CORRADO II, IMPERATORE, detto il SALICO. - Estintasi con Enrico II nel 1024 la dinastia sassone, la scelta cadde sul conte franco-renano C., che, nel 990 ca. e pronipote, per via di madre, di Ottone il Grande, fu così il fondatore della dinastia salica. In Lorena ed in Italia scoppiarono disordini; mentre la successione al regno di Borgogna poneva C. in lotta con altri principi, tedeschi e francesi, il crollo del grande regno polacco alla morte di Boleslao apriva vaste possibilità d'azione nelle terre orientali; C. stabiliva accordi con i Boemi e i Russi di Kiev. Sistematisi affari di Germania, accolse l'invito di Ariberto arcivescovo di Milano e scendeva in Italia nella primavera del 1026. Pavia era sempre nemica, per le vertenze seguite sotto Enrico II, e l'incoronazione fu fatta in Milano, e l'anno successivo in Roma, per mano di Giovanni XIX il 26 marzo 1027. Dopo un'inefficace discesa nel Mezzogiorno, dove cominciava l'infiltrazione normanna, C. ritornò in Germania e nel 1035 poté assicurare all'impero la Borgogna, contro le mire di Oddone di Champagne. Nel 1037 ritornò in Italia: ostile questa volta l'arcivescovo Ariberto e favorevoli i pavesi.

A differenza di Enrico II, nessuno scrupolo lo impedì nel campo ecclesiastico dal provvedere agli interessi politici senza preoccuparsi delle prescrizioni ecclesiastiche, e favorì le mene simonia che per sonaggi più spregiudicati sopportando che la tiara venisse in potere di un rampollo dei Tuscolani, Benedetto IX (v.), per servirsene ai suoi fini. Seppe però trarre nuove forze al servizio della Corona, appoggiandosi, contro l'alta, alla piccola nobiltà e, soprattutto, ai ministeriali, di cui si valse nelle imprese militari e negli uffici. L'atto più notevole della nuova spedizione in Italia fu la Constitutio d'fudis del 1037, che assicurava l'ereditarietà dei feudi. Fallitogli l'assedio a Milano, rinnovato pressoché vanamente un tentativo d'affermazione nella Campania, ripassava le Alpi e andava a morire a Utrecht il 4 giugno 1039.

BIBL.: W. Giesebrecht, Gesch. d. deutschen Kaiserszeit, II, Lipsia 1875, pp. 217-344; H. Bresslau, Jahrbücher des deutschen Reichen unter Konrad II., 2 voll., ivi 1879-84; J. Pflugk-Hartung, Untersuchungen z. Gesch. Kais. Konrads II., Stoccarda 1890; K. Hampel, Deutsche Kaisergesch. in der Zeit der Salier u. d. Staufer, Lipsia 1920; C. Trasselli, C. il salico o Enrico il Santo?, in Studi trientini, 22 (1941), pp. 87-98.