CRIVELLI, TADDEO

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CRIVELLI, TADDEO. - Miniature e pittore detto anche Taddeo da Ferrara, n. tra il 1420 e il 1430 (è incerto se a Mantova o a Milano), m. tra il 1476 e il 1485. Nel 1451 era a Ferrara, dove eseguì, tra l’altro, la famosa Bibbia di Borso d’Este (Modena, biblioteca Estense), compiuta tra il 1455 e il 1461, con la collaborazione di altri miniatori, quali Franco de’ Russi, Giorgio d’Alemagna e Marco dell’Avogaro (v. BIBBIA). Dopo la morte di Borso, suo mecenate, visse stentatamente a Bologna, eseguendo i Corali per S. Procolo e iniziando quelli per S. Petronio che furono termini di Martino da Modena.

Gli sono inoltre attribuiti: il Decamerone della biblioteca di lord Leicester a Holkham e il Trattato di S. Agostino sul vangelo di s. Giovanni nella biblioteca Malatestiana di Cesena.

Finissimo artista, arricchì la sua iniziale formazione lombarda di elementi veneti, pierfrancescani e fiorentini, fondendo la ricchezza decorativa tardo-gotica con la misura e la chiarezza rinascimentali.

BIBL.: L. Baer, s. V. in Thieme - Becker, VIII, pp. 134-36, con la bibl. precedente: G. Bertoni, Il maggiore miniatore della Bibbia di Borso d’Este: T. C., Modena 1925; P. Toesca, Monumenti e studi per la storia della miniatura italiana. La collezione di E. Hoepli, Milano 1930, pp. 126, 127; M. Salmi, La miniatura, in Tesori delle biblioteche d’Italia. Emilia e Romagna, a cura di D. Fava, Milano 1932, p. 325-326; G. Treccani e A. Venturi, La Bibbia di Borso d’Este, Milano 1937, pp. 31, 33, 34, 41-46; M. Salmi, La Bibbia di Borso d’Este e Piero della Francesca, in La Rinascita, 6 (1943), pp. 366, 370, 373, 376, 377. Amalia Mezzetti