CROMWELL, OLIVER

CROMWELL, OLIVER. - Uomo di Stato inglese, n. il 25 apr. 1599 a Huntingdon, m. il 3 sett. 1658 a Londra. Educato fin da fanciullo nel più rigido puritanesimo, sentì fin da allora una profonda avversione per la Chiesa anglicana e per il re, che ne era il capo. Iniziò la sua carriera politica nel 1628 come rappresentante di Huntingdon alla Camera dei Comun

i. In seguito, durante il corto (apr

maggio 1640) ed il lungo Parlamento (che durò dal nov. 1640 al marzo 1660, fin dopo la sua morte) rappresentò la città di Cambridge. Oppositore tenace di re Carlo I, cominciò a farsi un nome allo scoppio della guerra civile come militare, soprattutto con la costituzione di un corpo di cavalleria. La vittoria decisiva di Naseby (1645), che privò il re del nerbo del suo esercito, fu dovuta in massima parte alla cavalleria di C. Iniziò trattative col re, C. si accorse ben presto che un loro esito positivo avrebbe condotto, prima o dopo, alla vittoria della Chiesa anglicana, alla persecuzione dei puritani ed all’esautoramento della sua posizione personale e di quella dell’esercito. C. non vide pertanto altra via d’uscita al di fuori di quella della morte del re, perché il semplice esilio e l’imprigionamento del sovrano avrebbero sempre costituito un pericolo per il paese. Dopo l’esecuzione di Carlo I (30 genn. 1649), C. divenne il padrone incontrastato dell’Inghilterra col titolo di «lord protettore». Aveva così raggiunto una carica che gli permetteva di lottare con tutti i mezzi per il trionfo dei suoi ideali puritani, che lo avevano nutrito e sorretto per tutta la vita, ma non si dimostrò di larghe vedute e si attirò molte inimicizie, sollevando un vasto moto di opposizione che, alla sua morte, favorì la restaurazione monarchica. Trattò i cattolici con durezza e li perseguitò in ogni modo, richiedendo ad essi il giuramento di abiura, pena la perdita dei due terzi del loro patrimonio e di quasi tutti i diritti civili. Visto anche la permanenza di sacerdoti cattolici sul suolo inglese.

BIBL.: C. Hardinge Firth, *C. in Dictionary of National Biography*, V. pp. 155-86, con bibl.: A. O. Meyer, *C. in Meister der Politik*, 2ª ed., II, Stoccarda-Berlino 1923, pp. 257-92; J. Buchan, *C. L. Londra 1944* (trad. it., Firenze 1948). Sui rapporti tra Carlo I e C. cf. H. Ross Williamson, *Charles and C. Londra 1946*. Sulla situazione dei cattolici cf. Pastor, XIV.

C. 113 SGR. Silvio Furlani