CURACAO

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CURACAO. - È la maggiore (447 kmq.) e la più popolata (80 mila ab.) delle 6 isole che costituiscono le Antille olandesi (Nederlandsche Antillen-C.).
CURACAO. - È la maggiore (447 kmq.) e la più popolata (80 mila ab.) delle 6 isole che costituiscono le Antille olandesi (Nederlandsche Antillen-C.).

È situata, come Aruba e Bonaire, di fronte alla costa settentrionale venezolana (tutt'e tre misurare, insieme, 918 kmq. con 120 mila ab.). Fanno parte delle Antille olandesi, inoltre, S. Martino (la metà meridionale; la settentrionale è francese), S. Eustachio e Saba nell'arcipelago delle Leeward, ad E. di Portorico (76 kmq. con 432 ab.). In complesso le Antille olandesi si estendono su 994 kmq. e contano 140 mila ab., tutti negri, ad eccezione di 6 mila stranieri (1600 olandesi), ed in grande maggioranza cattolici.

Più che i prodotti tropicali (cotone, noci di cocco, zucchero di canna, cacao, ecc.), comuni su per giù a tutte le isole, è importante, in C. e Aruba, la raffinazione del petrolio venezolano, che ha luogo in tre grandi stabilimenti. A questa recente attività le due isole debbono la loro floridezza economica.

Capoluogo delle Antille olandesi è Willemstad (40 mila ab.), in C., che fa da avamposto alla venezolana Maracaibo.

Bibl.: O. Winkler, *Niederländisch Westindien*, Lipsia 1926, pp. 87-137; W. J. van Balen, *Antilia. Een gids door de Caribische Wereld*, Amsterdam 1935; id., *Ans gebiedsdeel Curaçao*, Haarlem 1938; Anon., *De West Indische Gids*, L'Aia 1938.

Giuseppe Caraci

IL VICARIATO APOSTOLICO DI C. - Comprende le isole di C., Aruba e Bonaire, dette comunemente Antille olandesi: esse furono scoperte da Alonzo

de Ojeda nel 1499 e restarono in mano degli Spagnoli fino al 1643 quando furono conquistate dagli Olandesi.

I primi missionari furono i Gerolamini che vi andarono da S. Domingo poco dopo la conquista spagnola e vi rimasero sino alla venuta degli Olandesi che li cacciarono e vi proibirono la pratica della religione cattolica. Durante il sec. XVIII, all'assistenza religiosa dei fedeli attesero missionari di vari istituti e anche del clero secolare, stabilitisi nell'isola come coloni. Nel 1773 fu eretta la prefettura apostolica elevata in vicariato nel 1842 ed affidato alla provincia regolare olandese dei Domenicani. La superficie della missione è di 1,5 kmq. 2975. Lo stato spirituale, secondo le statistiche del 1948, è il seguente: ab. 147.694, di cui 107.694 sono cattolici, 37.100 protestanti, 1700 ebrei ed il resto pagani. Sacerdoti 57 di cui 3 del clero indigeno; fratelli coadiutori 130; suore 319; seminaristi 2; maestri 372. Le parrocchie sono 24, le stazioni missionarie 7, le chiese e le cappelle 34, gli ospedali 4, le farmacie 5, le scuole tra elementari, medie, superiori e professionali sono una settimana.

Bibl.: Arch. di Prop. Fide, Prospectus status missionis: pos. n. prot. 3919/48; GM, p. 295. Antonio Mazza