GALLIA CHRISTIANA. - Titolo abbreviato della notissima opera in 13 voll. in-fol. sui vescovadi dell'antica Gallia, pubblicata nel sec. XVIII dai Benedettini della Congregazione di St-Maur (Maurini). I vescovadi sono distribuiti secondo le province ecclesiastiche, disposte per ordine alfabetico seguendo le iniziali dei nomi latini. Una lista completa delle diocesi contenute nella G. C. si trova nel Catalogue alphabétique des livres imprimés mis à la disposition des lecteurs dans la salle de travail, suivi de la liste des catalogues usuel du département des manuscrits (4e ed., Parigi 1933; cf. anche P. B. Gams, Series Episcoporum Ecclesiae catholicae, Ratisbona 1873, pp. 476-658). Ad ogni provincia è dedicata una notizia storica generale; poi ogni diocesi ha la sua notizia storica, la cronologia dei suoi vescovi a dignitari e notizie sulle abbazie sorte sul suo territorio. In fondo al volume sono riprodotti gli instrumenta o documenti d'appoggio. L'opera, ad onta delle lacune, degli errori e dei difetti che vi si riscontrano, è un monumento d'erudizione e uno strumento di lavoro oggi ancora indispensabile agli storici del cristianesimo nella Gallia. Mons. L. Duchesne con i suoi 3 voll. dei Pastes épiscopaux de l'ancienne Gaule (Parigi 1907-1910-15) ha riveduto con la sua vasta e sicura erudizione le liste episcopali della G. C. dalle origini a tutto il sec. IX, sceverandole dalle scorie che vi avevano lasciate i benemeriti Maurini.
Tra i precursori immediati di quest'opera si devono annoverare vari studiosi, dei quali i principali sono: in Italia, Ferd. Ughelli noto autore dell'Italia Sacra (9 voll. in-fol., Roma 1644-62), cui s'ispirarono i fratelli de Sainte-Marthe; in Francia il sac. Jacques Severt, che invitò i vescovi della Francia e di tutta la Chiesa a raccogliere e pubblicare le liste episcopali nella sua opera: Chronologia historica successivis hierarchicae antistitum Lughunensis archiepiscopatus, Galliarum primatus et suffraganeorum dioecessos (1 vol. in-4, Lione 1607); l'avv. Jean Cheno, autore dell'opera: Archiepiscoporum et episcoporum Galliae chronologica historia, qua ordo eorundem a temporibus apostolorum inceptus ad nostra usque, per traducem succedentium servatus ostenditur (1 vol. in-4).

(per cartela di mano, A. P. Frutes)
L'assemblea generale del clero francese del 1710, data l'utilità della G. C. dei fratelli di Sainte-Marthe, invitò dom Denis de Sainte-Marthe (Sammartana) della Congregazione benedettina di St-Maur, a riprendere la opera su più vasto piano. Il dotto benedettino accettò l'incarico, e, aiutato da vari confratelli, in particolare da dom Claude Estiennot e dom Jean Thiroux, iniziò nel 1715 la pubblicazione della nuova G. C., col volume che comprende una lunga prefazione sul piano dell'opera e sulla introduzione dei cristianesimo in Gallia e le liste episcopali delle province ecclesiastiche di Albi, Aix, Arles, Avignone e Auch: G. C. in provincias ecclesiastica distributa qua series et historia archiepiscoporum, episcoporum et abbatum Franciae vicinarumque ditionum ab origine ecclesiarum ad nostra tempora deducitur, et probatur ex authenticis instrumentis ad calcem appostis (ivi 1715; è da notare, che dal vol. V dopo abbatum si legge: regionum omnium quas vetus Gallia complectebatur); il II vol. è dedicato alle province di Bourges e Bordeaux (ivi 1720); il III alle province di Calais, Colonia e Embrun (ivi 1725, anno della morte di dom Denis); il IV alla provincia di Lione (ivi 1728); il V a Magonza e Malines (ivi 1731); il VI alla provincia di Narbona (ivi 1739). Con questo volume figurano
alla direzione dell'opera dom Félix Hodin e dom Etienne Brice; i voll. VII e VIII alla provincia di Parigi (ivi 1744); il IX e X alla provincia di Reims (ivi 1751). L'opera subì un ritardo per la morte avvenuta nel 1755 dei due direttori; il vol. XI alla provincia di Rouen (ivi 1759) sotto la direzione di dom Pierre Henri e dom Jacques Taschereau; il vol. XII alla provincia di Sens e Tarentasia (ivi 1770), il XIII alle province di Tolosa e Treviri (ivi 1785).
La Rivoluzione interruppe l'opera di cui nel 1790 si stampavano i documenti di appoggio del vol. XIV dedicato alla provincia di Tours, ma fu portata a termine dall'erudito laico Barthélemy Hauréau che pubblicò i voll. XIV, dedicato alla provincia di Tours (ivi 1856); XV alla provincia di Besançon (ivi 1860); il XVI alla provincia di Vienne (ivi 1865). Questi 3 voll. vennero chiamati dal sac. Tresvaux (Revue des questions historiques, 11 [1872], p. 210) Gallia profana, per lo spirito laico con cui furono redatti.
Dom Paul Piolin accettò l'incarico di pubblicare una seconda edizione dei tredici volumi curati dai Maurini, ma il suo lavoro non migliorò l'opera. Della G. C. (fondo come sopra). Editio altera labore et curis Domini Pauli Piolin recentita et aucta furono pubblicati a Parigi tra il 1870 e il 1877 soltanto i voll. I-V, XI e XIII; gli altri volumi furono ristampati anastaticamente dall'editore H. Welter (ivi 1899). Il can. J.-H. Albanès si propose di correggere gli spropositi sfuggiti ai primi autori della G. C., con la sua G. C. novissima, pubblicata poi dal suo amico U. Chevalier. L'idea ottima in sé, riuscì, per la morte dell'autore, uno zibaldone praticamente inutile agli studiosi. I voll. della G. C. novissima sono sette (formato in-4) e riguardano la Provenza: il I dedicato a Aix, Apt, Fréjus, Gap, Riez e Sisteron (Montbéliard 1899); il II a Marseille (ivi 1899); il III a Arles (ivi 1901); il IV a Saint-Paul-Trois-Châteaux (ivi 1909); il V a Tolone (ivi 1911); il VI a Orange (ivi 1916); il VII a Avignone (ivi 1920). H. Fisquet ha pubblicato a Parigi, tra il 1863 e il 1869 in 22 voll. senza data, una versione libera della G. C., con aggiunte sullo stato moderno delle diocesi, sotto il titolo di France pontificale (Gallia Christiania), histoire chronologique et biographique des archevêques et évêques de tous les diocèses de France, depuis l'établissement du Christianisme jusqu'à nos jours, divisée en dix-huit provinces ecclésiastiques (Parigi). Nessuno dei progetti proposti per l'intero rifacimento della G. C. ha avuto sinora esito felice.
BIBLI: V. FOUQUET, JEAN, Du G. C. et de ses auteurs. Etude bibliographique, Parigi 1857; H. Leclercq, s. V. in DACL, VI, 1, coll. 277-310; A. Degert, Pour refaire la «G. C.», Revue d'histoire de l'Église de France, 8 (1922), pp. 281-301; A. Degert-V. Carrière, Pour refaire la «G. C.», in V. Carrière. Introduction aux études d'histoire ecclésiastique locale, II, Parigi 1939, pp. 231-34, cf. anche pp. 253-60.