CURTENSE, SISTEMA

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CURTENSE, SISTEMA. - È quello economico e amministrativo medievale che reggeva le curtes, costituite da un fondo territoriale e dall'insieme degli edifici e delle persone che vi erano legate; esse assurgevano ad entità giuridiche con diritti peculiari. Le più numerose di queste entità erano quelle regie (villa, o proprietà private) e quelle ecclesiastiche e monastiche.

Per la parte economica, il s. c. disciplinava la posizione delle singole categorie di dipendenti dalla corte (coloni, artefici, ecc.), con i propri diritti e doveri e le prestazioni specifiche cui erano tenuti verso il fondo dominante. Sotto l'aspetto amministrativo, le corti godettero speciale trattamento ed una certa autonomia: dipendevano da un capo unico, con funzionari addetti a svariati uffici (custodes chartarum, ecclesiae, panis, vinearum...), secondo la grandezza e l'importanza delle corti; autonomia accresciuta da peculiari immunità tributarie ed anche giudiziarie, limitate dapprima alle corti regie, estese poi, verso la metà del sec. IX, anche alle corti ecclesiastiche e monastiche.

Quanto alla loro origine, oggi si propende a considerare un derivato del regime dei latifondi romani. La diffusione di queste istituzioni abbraccia tutta l'Europa latina, come ce ne fanno fede i nomi rimasti a molti paesi d'Italia, Francia, Spagna, Belgio, Portogallo, Germania, ecc. composti con la parola «corte»... (Cour, Cortes, e, in tedesco, con i suffissi -hof, -hofen, -huben).

BIBL.: Tra le fonti dell'organizzazione giuridica delle corti, principalmente il Capitulare de villis di Carlomagno, ca. 800 (MGH, Capitularia, I [1833], p. 181). Cf. poi L. A. Muratori, Antiquitates italicae M. Aevi, I, Milano 1739, col. 568 seg.; S. Pivano, S. c., in Bollettino dell'ist. stor. ital., 30 (1909), pp. 91-145, con l'esame della letteratura fino allora uscita; A. Dopsch, Die Wirtschaftsentwicklung d. Karolingerzeit, I, 2a ed., Vienna 1921, pp. 125 seg.; Ch. Du Cange, Cortis, in Glossarium med. et inf. latinitatis, 2a ed., Parigi 1937, p. 585 seg.

Alberto Ghinato