D'ALEMBERT, JEAN-BAPTISTE LE ROND

Image from page 659
Image from page 659

D'ALEMBERT, Jean-Baptiste le Rond. - Filosofo e matematico, n. a Parigi il 16 nov. 1717, inv. il 29 ott. 1783. Accademico delle Scienze ed Accademico di Francia ha legato il suo nome sia a fondamentali lavori sul calcolo integrale sulla meccanica ecc., sia a quella poderosa impresa editoriale che è stata l'Encyclopédie (per il sistema filosofico del D'A., espresso in questa, si rinvia alla trattazione contenuta nella voce ENCICLOPEDIA).

Sia dalla sua collaborazione all'Encyclopédie, sia dalla sua corrispondenza con Voltaire e con Federico II, sia dalle opere minori si precisa la sua figura di seguace schietto e convinto, ma gelido e translucido di un razionalismo utilitaristico. Nella sua evoluzione spirituale è arrivato ad un certo momento a concepire una morale naturale elevata al rango di scienza anzi a matrice di tutte le scienze, e a delineare la religione rivelata in funzione di «supplemento» alla conoscenza naturale. Il suo «positivismo» è nato dal tentativo di chiudere l'illuminismo entro schemi scientifici (F. Venturi, op. cit., p. 84). Tra le sue opere minori va ricordata Sur la destruction des fééutistes en France (s. 1. 1765), dove costruisce il mito della «filosofia» che ha fugato l'ambizioso tentativo dei Gesuiti di dominare il mondo. Quanto ai giansenisti depreca le loro inutili dispute. Di grande interesse sono i vari elogi del D'A.: sul Bossuet, Massillon, Montesquieu, Fénelon; particolarmente tipico l'elogio di Fénelon per la forzatura della tesi: Fénelon viene delineato come amico più della morale che della religione stessa (v. , ad es., D'A., Oeuvres, II, 1, Parigi 1821, p. 491).

Bibl.: G. Mielcarczyk, Voltaire und D'A., Diss., Königsberg 1923; M. Muller, Essai sur la philosophie de J. D'A., Paris 1926; F. Venturi, Le origini dell'Enciclopedia, Roma 1946, passim; P. Hazard, La pensée européenne au XVIIIe siècle, Paris 1946 (v. indice).