DALTON, JOHN

DALTON, JOHN. - Chimico, n. a Eaglestfeld (Cumberland) il 6 sett. 1766, m. a Manchester il 27 luglio 1844. Di famiglia povera si guadagnò la vita dando lezioni come maestro elementare; studiò da sé matematica e fisica; non occupò mai posti pubblici o notevoli: la sua vita è caratterizzata da una grande modestia e viva passione per lo studio; un suo biografo dice che «fu modello di virtù senza ostentazione e di religione senza fanatismo».

È da considerarsi come il fondatore della moderna teoria atomica su base sperimentale: a lui si deve la legge delle proporzioni multiple (1802-1808; V. chimica) ed alla sua influenza la legge di Proust delle proporzioni costanti (1799-1806). La genesi delle sue idee si deve trovare negli studi del suo amico Henry (1744-1836) sull'influenza della pressione sulla solubilità dei gas nei liquidi. L'opera alla quale egli affidò l'esposizione della sua dottrina è il New System of chemical philosophy (3 voll., Manchester 1808, 1810 e 1827); mentre la diffusione, oltre che alla verità e fecondità di essa, si deve al modo eloquente col quale fu divulgata dall'amico T. Thomson (1773-1852).

BIBL.: A. Eymieu, La part des savants dans les progrès de la science au XIXe siècle, parter 1, Parigi 1920, pp. 189 e 194; M. Giua, Storia della chimica, Torino 1946, p. 97.