DE BONO PUDICITIAE

DE BONO PUDICITIAE. - Lettera pervenutaci tra le opere di s. Cipriano, in cui un vescovo, con linguaggio fortemente retorico, addita ai suoi fedeli i motivi della castità, ne fa l'elogio, ne indica i tre gradi nella verginità, nella continenza, nell'onesto matrimonio, mostra la malizia dell'adulterio, pro-

pone gli esempi di Giuseppe e Susanna, condanna il lusso e gli artifici muliebrì, esorta a lottare e pregare per mantenersi casti.

Vi sono chiare imitazioni del De pudicitia di Tertulliano e del De habitu virginum di s. Cipriano. Che non sia di quest'ultimo, appare dal fatto che non figura nell'elenco delle sue opere dato da Ponzio, né nel catalogo delle medesime scoperto dal Mommsen, nonché dalla differenza di stile, dalla scarsezza di citazioni bibliche, così frequenti in s. Cipriano, dall'assenza d'ogni allusione alle sue agitate vicende, mentre gli scritti autentici del vescovo di Cartagine hanno tutti vivo sapore di attualità. Il Weyman, seguito dai più, fondandosi sulle analogie di situazione e di forma e sul modo di citare la Bibbia, ritiene Novaziano autore di quest'opuscolo e del suo gemello, De spectaculis; il Monceaux, con il Moricca, vede nei due opuscoli delle contraffazioni dovute a un retore, probabilmente un chierico della scuola di Cipriano.

BIBL.: Edizioni: PL 4, 819-28; CSEL, III, parte 2°, pp. 13-25 (Hartel). Studi: O. Weyman, Über die dem Cyprianus beigelegten Schriften De spectaculis et De pudicitia, in Historisches Jahrbuch, 13 (1892), pp. 737-48; 14 (1893), p. 330 sg.; P. Monceaux, Histoire littéraire de l'Afrique chrétienne, II, Parigi 1902, pp. 106-12; Schanz, p. 370 sg.; Moricca, II, pp. 522-25; B. Melin, Studia in Corpus Cyprianum. Commentatio academica, Uppsala 1946. Michele Pellegrino
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“DE BONO PUDICITIAE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 743. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/de-bono-pudicitiae.