DE CENTESIMA, SEXAGESIMA, TRICESIMA

DE CENTESIMA, SEXAGESIMA, TRICESIMA. - Fra estratti da opere di s. Cipriano e della sua passio è inserita in due manoscritti una omelia sulle tre ricompense della vita umana. Secondo questa interpretazione di Mt. 13, 8 va la centesima parte ai martiri, la sessantesima agli asceti (agonistae) e la trentesima ai semplici cristiani.

L'anonimo che cita gli Atti di Paolo conosce anche una dottrina (gnostica) che mette il figlio di Dio accanto ai 6 angeli della settimana della creazione. L'autore stesso non è encratita, né donatista né priscillianista. La sua dipendenza da s. Cipriano è evidente. Probabilmente visse nel sec. IV in Africa.

BIBL.: Edizione del testo a cura di R. Reitzenstein, in Zeitschrift für neutestamentl. Wissenschaft, 15 (1914), p. 60 sg.; Sulla dipendenza da Cipriano V. H. Koch, ibid., 31 (1932), p. 248 sg.; G. Krüger, in Schanz, III, III, p. 383 sg. Per l'angologia e cristologia del trattato V. I. Barbel, Christos Angelos (Theophanes), 3, Bonn 1941, p. 192 sg.; qualche cosa anche in R. Reitzenstein, Zur Vorgeschichte der christlichen Taufe, Lipsia 1920, pp. 128 sg., 324 sg.

Erik Peterson

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“DE CENTESIMA, SEXAGESIMA, TRICESIMA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 748. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/de-centesima-sexagesima-tricesima.