DE CAMILLIS, GIOVANNI (GIUSEPPE). - Teo-
logo basiliano, n. a Scio (Grecia) il 7 dic. 1641, in il
22 ag. 1706. Entrò nel 1656 nel Pontificio collegio greco
di Roma. Nel 1668 Propaganda Fide lo inviò nella
regione di Chimara (Albania meridionale) in aiuto
del vicario apostolico Arcadio Stanila. Tornato a
Roma (1672), si fece monaco nella Congregazione
basiliana rutena della S.ma Trinità, col nome di
Giuseppe, ed ebbe l'ufficio di procuratore della sua
Congregazione presso la S. Sede.
Fu scrittore alla biblioteca Vaticana e nel 1677 diede
alle stampe in lingua italiana il trattato di vita spirituale:
La vita divina ritrovata fra i termini del tutto e del nulla.
Altri suoi opuscoli in greco rimasero inediti.
Nel 1690 fu eletto vescovo titolare di Sebaste e in-
viato a Munkaes come vicario apostolico dei Ruteni del
Reg

De Carolis, Apolio - Autoritratto. Particolare del fregio nell'affrescrdel l'aula provinciale di Arezzo.
no d'Ungheria.
Rassodò e propagò
l'unione, corresse
abusi e compose un
catechismo.